A New York il coronavirus ha ucciso anche una bambina di appena quattro mesi: si chiamava Jay-Natalie La Santa.

La piccola era figlia di un pompiere e il suo cuore ha smesso di battere un mese dopo avere contratto il Covid-19. La bambina era la prima figlia del vigile del fuoco Jay La Santa e della moglie Lindsey. La nonna, Wanda, alla stampa locale ha detto: «Jay – Natalie aveva avvolto tutti attorno al suo dito. Tutto ciò che voleva, lo aveva. Era un angioletto con il sorriso più bello».

Si è appreso che Jay-Natalie è nata con problemi cardiaci. I suoi genitori l’hanno portata in ospedale il 21 marzo dopo essersi ammalata. I medici hanno eseguito sulla bimba il test del coronavirus che è risultato negativo. Anche i genitori di Jay-Natalie sono stati testati con esito negativo.

La bambina, però, è stata testata nuovamente la settimana dopo e il test ha confermato la positività alla malattia. La nonna ha raccontato che la famiglia non sa come la bimba si sia contagiata. Ha trascorso i suoi primi 16 giorni in ospedale ed era stata messa in coma farmacologico a causa delle sue condizioni cardiache.

Jay – Natalie, però, sembrava essere guarita, avendo anche superato la febbre. Tragicamente, però, le condizioni della bambina sono peggiorate il 20 aprile: «In pochi minuti – ha raccontato la nonna a NBC News – il polso e il suo respiro sono diminuiti ed è andata in arresto cardiaco».

La bmabina è morta una settimana prima avere compiuto cinque mesi. La sua famiglia adesso spera che questa perdita drammatica incoraggi  gli altri a prendere sul serio la minaccia del coronavirus. Nonna Wanda ha detto: «Voglio che le persone capiscano e sappiano che questa malattia è qualcosa di serio. Non è uno scherzo. Mia nipote ha combattuto una grande battaglia per un mese in ospedale. Lei ha dato tutto».

New York City è la capitale mondiale dei coronavirus: oltre 146mila casi e 12mila morti.