La crisi sanitaria legata alla pandemia di coronavirus ha portato anche a una crisi economica senza precedenti.

Lookdown, chiusura delle frontiere, disoccupazione… il mondo intero è stato fermo per alcuni mesi e ci sono delle parti che ancora lo sono o rischiano di riesserlo di nuovo.

Ora, mentre i confini si stanno riaprendo gradualmente, alcuni Paesi hanno anche avuto idee ‘curiose’ per attrarre turisti in quest’estate.

Un esempio: l’Uzbekistan (Asia Centrale) ha riaperto i suoi confini il 14 giusto scorso e il presidente ha firmato una misura pochi giorni dopo che garantisce ai turisti la somma di «3000 dollari (2670 euro, n.d.r.) in caso di infezione da coronavirus durante il loro viaggio nel territorio della Repubblica di Uzbekistan».

«Il governo è così fiducioso delle misure igieniche in atto nel settore del turismo che il Presidente è pronto a investirci: se contrai il Covid-19 durante le tue vacanze in Uzbekistan, ti offriremo un risarcimento».

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Tale importo è approssimativamente equivalente al costo del ricovero in caso di infezione da Covid-19. Per ottenere questo ‘risarcimento’, è necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti. Un turista deve dimostrare di avere visitato il Paese insieme a una guida locle. Inoltre, la misura è applicabile solo ai turisti provenienti da Cina, Giappone, Corea del Sud o Israele. Anche se la Cina di recente ha cancellato migliaia di voli a causa di un aumento del numero dei contagi.

Alla data di oggi, lunedì 29 giugno, l’Uzbekistan ha registrato 8.199 casi e 23 morti legati al nuovo coronavirus. Tuttavia, sarebbero stati testati pochi cittadini su 30milioni di abitanti.