Emilio Fede è stato ospite de I Lunatici, il programma notturno di Rai Radio2.

Il giornalista siciliano ha confessato di temere di morire ai domiciliari: «A 89 anni quanti ce ne sono ancora in vita? Io mi auguro per la giustizia che questo non avvenga, ma è ovvio che al 90% io morirò ai domiciliari», ha detto.

E ancora: «Vivo questo Natale con molta tristezza e malinconia. Non lo meritavo, non me l’aspettavo, non vedo l’ora di tornare una persona libera. Io uscirò semilibero semi-libero ad aprile, compirò a 89 anni, vi rendete conto? Una persona di quasi 90 anni vive ai domiciliari. Io so nella mia mente che morirò a 90 anni. Mi sto organizzando. La morte non è che mi fa paura, ma mi fa incazzare nero».

Fede ha, infine, detto: «Non spendo soldi per i regali. Spero che il regalo di Natale per mia moglie sia rincontrarci dopo due mesi che non ci vediamo. Sono ai domiciliari con grande rispetto umano. Rispetto la condanna, non discuto la sentenza».

LA CADUTA

Di recente fede è stato vittima di una rovinosa caduta nel suo condominio, a Milano 2: «La strada ha una pavimentazione pietrosa con spazi tra una pietra e l’altra. E io sono inciampato finendo in ospedale con danni notevoli alle gambe e al viso dove ho riportato ferite e tumefazioni, rischiando di perdere un occhio. Sono stato due giorni ricoverato al San Raffaele e domani devo tornarci per un intervento al naso causato dalla caduta. Non mi importa del risarcimento economico che devolverò in beneficenza ma voglio che l’amministratore sia chiamato in causa penalmente. Voglio che sia condannato. Troppe persone sono cadute, oltre me», ha raccontato il giornalista.

E ancora: «Anche lo scorso anno sono inciampato facendomi male. Allora sono stato risarcito con 6.800 euro perché è stata riconosciuta la colpa dell’amministratore. La strada, però non è stata riparata. Ecco perché dico che questa volta quello che mi preme è la condanna penale dell’amministratore del condominio. Ho già parlato con il mio avvocato penalista Giuseppe Toraldo di Napoli che ha seguito la vicenda della prima caduta e ora seguirà questa».

L’ex direttore del TG4 sta scrivendo un libro di cui ha già diffuso il titolo: Che figura di merda, frase cult dei fuorionda di Striscia La Notizia.

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