I consulenti della Procura di Pavia per le impronte nel caso Garlasco hanno trovato una terza traccia digitale di Alberto Stasi. Si trova sullo stesso oggetto che era già nella sentenza di condanna del 2015: il dispenser di sapone liquido al bagno del piano terra della casa dove fu uccisa Chiara Poggi. È l’impronta del mignolo della mano destra del 42enne, mai rilevata nel 2007. I consulenti l’hanno denominata “Impronta 3“.
A scriverlo sono il tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, comandante della sezione impronte del RIS di Roma, e il dattiloscopista-criminologo Nicola Caprioli, nella nuova consulenza tecnica dattiloscopica e sulle impronte di calzatura depositata agli atti dell’indagine su Andrea Sempio. Gli stessi esperti che, come riportato nei giorni scorsi, hanno attribuito la traccia palmare 33 alla mano destra di Sempio.
Il dispenser nella sentenza Stasi: già due impronte, ora tre
Il dispenser di sapone liquido era già uno degli elementi della sentenza di condanna passata in giudicato nel 2015. Secondo la ricostruzione della condanna, Stasi avrebbe lavato il contenitore prima di riporlo sul lavello. Nel 2007, il RIS di Parma aveva rilevato due impronte dell’anulare della mano destra di Stasi sullo stesso oggetto, considerate tra i 7 elementi “gravi, precisi e concordanti” a suo carico. Sullo stesso dispenser non erano state trovate altre impronte attribuibili, nonostante fossero presenti dei frammenti.
Iuliano e Caprioli scrivono ora che “l’attività comparativa” sull’Impronta 3 ha restituito “esito positivo” con Stasi.
Cosa cambia con la terza impronta
La “Impronta 3” del mignolo si aggiunge alle due già note dell’anulare, sempre della mano destra di Stasi. Non contraddice la sentenza di condanna, ma la integra con un dato che nel 2007 non era stato rilevato. La sua presenza nel fascicolo dell’inchiesta bis su Sempio va letta nel contesto in cui è stata prodotta: una consulenza tecnica commissionata dalla Procura di Pavia nell’ambito di un’indagine che punta a dimostrare la colpevolezza di Sempio, non di Stasi.
In che modo questa terza impronta influenzi la valutazione complessiva dipende dall’interpretazione che ne farà la difesa di Sempio nelle memorie difensive e, eventualmente, la difesa di Stasi nell’istanza di revisione. La difesa di Stasi sta lavorando sulla revisione: le carte dell’inchiesta bis, comprese queste nuove consulenze, sono il materiale su cui costruirà la richiesta.






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