L’economia siciliana presenta un quadro articolato, caratterizzato da settori tradizionali con fatturati imponenti e da nuove realtà imprenditoriali in forte ascesa. Un’analisi delle 500 maggiori società di capitali presenti nell’Isola basata sui dati estratti dal professore Marco Romano, docente di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania, rivela un volume complessivo di ricavi pari a 39,2 miliardi di euro e un impiego di circa 75 mila dipendenti.
Petrolchimico, GDO e trasporto marittimo: i settori trainanti dell’economia regionale
A primeggiare per volume d’affari sono due comparti storici. Il settore petrolchimico, con le sue raffinerie, raccoglie da solo 10,8 miliardi di euro di ricavi, trainato da colossi come Sonatrach e Isab, che insieme sfiorano i 10 miliardi. A questo si affianca la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), che con 165 aziende in classifica genera ricavi per 10,6 miliardi di euro, rappresentando il principale bacino occupazionale con quasi 16.000 addetti.
In questo ambito spiccano realtà come Fratelli Arena, con oltre un miliardo di fatturato, ed Eurospin Sicilia, con 864 milioni. Questi due mondi mostrano dinamiche opposte: alta intensità di capitale e pochi addetti per il petrolchimico, contro un modello basato su una vasta forza lavoro per la GDO.
Il quadro dei settori strategici non si esaurisce qui. Il business del trasporto marittimo vale 3,48 miliardi di euro, un mercato dominato da società del gruppo Grimaldi come Grimaldi Euromed e Grandi Navi Veloci. Anche il trasporto terrestre contribuisce con 1,1 miliardi di euro, dove a dominare è la Zenit srl di Ragusa.
Un altro settore significativo è quello del commercio e della riparazione di autoveicoli, che genera ricavi per 1,73 miliardi di euro e vede in Comer Sud spa il suo maggiore operatore per fatturato. Le costruzioni, con 1,09 miliardi di euro di ricavi e aziende come Irem spa, rappresentano un altro pilastro, con prospettive di crescita legate ai cantieri pubblici.
Infine, la produzione di energia supera il miliardo di euro, con Erg Power Srl a guidare la classifica grazie alla sua centrale termoelettrica. Questa fotografia mostra un’economia ancora fortemente radicata nell’industria pesante, nella logistica e nel commercio su larga scala.
L’innovazione firmata Made in Sicily
Accanto ai colossi tradizionali, emerge però un tessuto imprenditoriale vibrante e orientato all’innovazione, come evidenziato dalla classifica “Stelle del Sud Italia 2025” realizzata da Statista insieme a Il Sole 24 Ore. La lista include ben 37 aziende siciliane che hanno registrato performance eccellenti per crescita di fatturato e dipendenti nel triennio 2020-2023. Queste realtà operano in settori diversificati e ad alto valore aggiunto, disegnando le nuove frontiere dell’economia isolana.
Troviamo, per esempio, ToIT Group di Palermo, leader nel turismo esperienziale; Stormind, studio di sviluppo di videogiochi con sede ad Acireale; e CreationDose, mediatech company catanese. L’elenco spazia ulteriormente, includendo eccellenze nell’agroalimentare come Campo d’Oro, nelle energie rinnovabili come Italtekno e nel design di lusso per l’arredamento come Ideal Ceramiche, dimostrando una notevole capacità di diversificazione e di intercettare i trend globali.
Il gioco tra i settori più fiorenti dell’Isola
Tuttavia, un’analisi completa dei flussi economici più movimentati in Sicilia non può ignorare il settore del gioco d’azzardo, che rappresenta un fenomeno estremamente fiorente a livello regionale e nazionale. Stando agli ultimi dati raccolti da CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon, la raccolta in Italia ha raggiunto nel 2024 la cifra record di 157,4 miliardi di euro.
In questa classifica, la Sicilia si conferma “saldamente sul podio” per quanto riguarda il gioco online, con le province di Siracusa, Messina e Palermo che figurano tra le prime dieci a livello nazionale per giocato pro capite. Il superamento del canale online su quello fisico, specialmente nel centro-sud, ha ampliato la portata di queste attività. Tra le attività più diffuse si trovano le scommesse sportive, le slot a pagamento, il poker online e gli altri giochi da casinò virtuale. Tutte opzioni accessibili con estrema facilità e con modalità di gioco sicuro, a condizione di scegliere solo operatori autorizzati dall’ADM.
In conclusione, l’economia del Sud Italia, e della Sicilia in particolare, si manifesta come un sistema a due velocità. Da un lato, è saldamente ancorata a settori maturi come l’industria petrolchimica e la grande distribuzione, che ne costituiscono l’ossatura in termini di fatturato. Dall’altro, dimostra una sorprendente vitalità grazie a un numero crescente di piccole e medie imprese capaci di innovare e competere in settori all’avanguardia.






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