L’Italia sta entrando nelle ore più difficili di quella che, fino a questo momento, rappresenta senza dubbio l’ondata di calore più intensa dell’intero 2026.
L’anticiclone africano Caronte continua, infatti, a dominare lo scenario atmosferico nazionale mantenendo temperature estreme e una sensazione di afa sempre più opprimente.
I termometri restano stabilmente vicini ai 39-40 gradi su molte aree del Paese e anche la Sicilia continua a fare i conti con un caldo ormai diventato pesantissimo da sopportare.
Ma qualcosa sta cambiando.
Le prime crepe iniziano, infatti, ad apparire sul margine più settentrionale della struttura africana che, lentamente, sta iniziando a cedere sotto la pressione delle correnti atlantiche in arrivo dall’Europa occidentale.
Il caldo estremo prepara spesso fenomeni atmosferici molto più pericolosi
Quando si verificano ondate di calore così intense, il passaggio successivo non coincide quasi mai con un semplice abbassamento graduale delle temperature.
Statisticamente, dopo lunghi periodi di caldo eccezionale, l’atmosfera accumula enormi quantità di energia pronta a scaricarsi in modo improvviso.
Ed è proprio questo lo scenario che sta iniziando a prendere forma anche sull’Italia.
Negli ultimi giorni la perturbazione atlantica ha già provocato fenomeni estremi in diversi Paesi europei.
Tra Scozia e Inghilterra sono stati registrati addirittura 6 mila fulmini ogni ora, numeri eccezionali per quelle latitudini.
Anche Francia e Spagna sono state investite da forti temporali.
Ora il fronte instabile punta direttamente verso il Mediterraneo centrale.
Da lunedì iniziano le prime crepe di Caronte
La grande cupola di calore, il cosiddetto Heat Dome che da giorni blocca l’Italia sotto temperature anomale, inizierà a indebolirsi progressivamente a partire da lunedì 29 giugno.
Le prime aree coinvolte saranno quelle settentrionali.
Sulle Alpi cominceranno a svilupparsi i primi temporali intensi.
Si tratta del primo segnale concreto del cambiamento atmosferico in arrivo.
Martedì 30 giugno la struttura dell’alta pressione inizierà a perdere ulteriore compattezza.
In questa fase non si escludono rovesci improvvisi anche sulla Pianura Padana.
Fenomeni che potrebbero liberare enormi quantità di energia termica accumulata nei giorni precedenti.
Il primo luglio può trasformarsi nella giornata più delicata
Il passaggio più critico è previsto mercoledì 1 luglio.
Una bassa pressione accompagnata da aria fredda in quota scenderà dalla Germania puntando direttamente verso l’Italia.
Lo scontro tra masse d’aria completamente opposte potrebbe generare una fase di maltempo molto intensa.
Le prime regioni coinvolte saranno quelle del Nord.
Qui aumentano concretamente i rischi di grandinate intense, forti nubifragi e raffiche di vento molto violente.
Successivamente il peggioramento si sposterà verso il Centro e il Sud.
Sul basso Tirreno la perturbazione potrebbe addirittura scavare un vero ciclone entro la giornata di giovedì.
Temperature in caduta libera ma attenzione alla nuova evoluzione
Il passaggio temporalesco di inizio luglio provocherà un netto abbassamento delle temperature.
Dopo giorni dominati dai 40 gradi, gran parte d’Italia sperimenterà un drastico calo termico.
Non è però esclusa una successiva rimonta temporanea dell’alta pressione.
La tregua potrebbe, quindi, non essere definitiva.
Il weekend del 4 e 5 luglio apre uno scenario completamente diverso
Guardando un po’ oltre l’immediato peggioramento, iniziano a emergere nuovi scenari per il primo weekend di luglio.
I modelli meteorologici stanno iniziando a individuare il ritorno di una figura atmosferica assente da settimane.
Si tratta dell’Anticiclone delle Azzorre.
La sua presenza cambierebbe radicalmente la qualità dell’aria sull’Italia.
L’arrivo di correnti settentrionali favorirebbe, infatti, condizioni decisamente più sopportabili.
Lo scenario previsto sarebbe caratterizzato da:
- mattinate prevalentemente soleggiate;
- temperature finalmente meno opprimenti;
- instabilità pomeridiana su Alpi e zone del Centro-Sud;
- ossibili temporali ma in un contesto molto più respirabile.
Prima del sollievo arriva il weekend più caldo dell’anno
Prima del cambio di scenario bisogna però affrontare ancora le prossime ore.
Secondo le proiezioni attuali ci troviamo davanti al fine settimana più caldo dell’intero anno.
Il picco massimo di Caronte accompagnerà l’Italia almeno fino a martedì.
Le temperature continueranno a mantenersi stabilmente vicine ai 40 gradi.
Si tratta di condizioni atmosferiche particolarmente pesanti anche sul piano sanitario.
Il caldo persistente, unito all’elevata umidità, aumenta, infatti, in modo significativo il rischio di malori soprattutto tra anziani, bambini e soggetti fragili.
Le previsioni giorno per giorno
Oggi, 27 giugno
Nord Italia:
- sole prevalente
- caldo intenso
- afa elevata
- isolati temporali sulle Alpi di confine
Centro Italia:
- sole pieno
- caldo intenso
- afa persistente
Sud Italia e Sicilia:
- caldo diffuso
- isolati temporali nelle aree montuose
Domenica 28 giugno
Nord:
- sole
- temperature fino a 40 gradi
- afa intensa
- temporali sulle Alpi
Centro:
- sole
- caldo intenso fino a 40 gradi
- elevata umidità
Sud e Sicilia:
- caldo intenso
- temporali isolati sui rilievi
Lunedì 29 giugno
Nord:
- sole
- temperature fino a 40 gradi
- forti temporali sulle Alpi
- possibili fenomeni locali anche in Pianura Padana
Centro:
- temperature molto elevate fino a 40 gradi
Sud e Sicilia:
- sole prevalente
- caldo intenso persistente






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