Nessun passo avanti rispetto ai migranti che in rada vicino Siracusa, attendono un qualsiasi segnale che sblocchi la situazione dei 47 migranti a bordo della nave della ong Seawatch. Il ministro dell’Interno non si muove dalla sua posizione e dopo aver ribadito che sta valutando una possibile denuncia per favoreggiamento all’immigrazione clandestina a carico della ong ribadisce: “Io non cambio idea. C’è una nave con bandiera olandese, con un equipaggio tedesco che è stato per giorni in acque libiche, tunisine e maltesi, non vedo cosa c’entri con l’Italia”.
“Se aspettiamo Bruxelles fra sei anni siamo ancora qua – ha proseguito Salvini -. Faccio solo presente questa coincidenza che da quando abbiamo bloccato l’ingresso in Italia non è partito più un solo barcone dalla Libia. Ormai è evidente che fino a quando si fanno sbarcare e si aiutano scafisti, amici degli scafisti, partenze ci sono e morti ci sono. Quando si bloccano gli sbarchi non parte più nessuno. Quindi mi sembra evidente da che parte stiano i buoni e da che parte stiano gli schiavisti”.

La Procura di Siracusa segue con attenzione il caso della Sea Watch, ma al momento non ci sono elementi per alcun intervento “Non ci risulta – spiega il procuratore facente funzioni Fabio Scavone – che il comandante della nave abbia risposto alle richieste della guardia costiera su emergenze sanitarie a bordo, né di avere bisogno di cibo e viveri. Hanno soltanto chiesto di potere approdare nel porto di Siracusa e gli è stato risposto negativamente”.