“Il Corecom Sicilia è pronto a vigilare per accertare eventuali violazioni della par condicio sul referendum del 29 marzo prossimo. Tuttavia, ancora una volta, si deve segnalare che la mancata assegnazione di risorse finanziarie, più volte richieste e mai riconosciute da parte della Regione Siciliana per l’esercizio di tale funzione, rende non solo difficile ma impossibile intervenire d’ufficio o in autotutela – come prescrive la legge 28/2000 e la recente delibera 52/20 dell’Agcom – a garanzia dei principi di imparzialità e trasparenza nella campagna referendaria. In tal modo, appare netta la situazione di disparità della Sicilia rispetto alle altre Regioni italiane, che invece godono di appositi interventi economici”.

A lanciare l’allarme è Maria Astone, presidente del Corecom Sicilia, che manifesta “la preoccupazione dell’intero Comitato per la situazione vigente e auspica che il Governo regionale e l’Ars, ciascuno per quanto di propria competenza, diano seguito all’istanza di attribuzione di risorse finanziarie destinate a tale funzione assegnando, sin da subito, al Corecom Sicilia le somme necessarie per garantire la par condicio elettorale già durante la vigente campagna referendaria. La piena attuazione della delibera Agcom del 13 febbraio scorso e della par condicio richiede, infatti, un impegno attivo e promozionale del Comitato che deve necessariamente coesistere con le iniziative avviate dai soggetti interessati”.

Nei giorni scorsi l’AgCom, dopo avere constatato “l’assoluta inadeguatezza dello spazio assicurato fino ad ora da emittenti radio-televisive sul territorio nazionale per la consultazione popolare confermativa del testo di legge di modifica agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione”, ha rivolto a radio e tv locali, con la delibera 52 del 13 febbraio scorso, “l’ordine affinché trattino la tematica referendaria in maniera adeguata” e secondo le regole stabilite dalla legge.

“Il Corecom Sicilia – aggiunge Maria Astone – invita le emittenti radio-televisive dell’isola a dare seguito all’ordine dell’Agcom affinché i cittadini abbiano informazioni complete e obiettive. Vigileremo, con rigore, sulla corretta e uniforme applicazione della normativa oltre che sul rispetto delle disposizioni riguardanti la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo in ambito regionale. In caso di accertamento di violazioni, comprese quelle relative all’art. 9 della legge n. 28 del 2000 in materia di comunicazione istituzionale e obblighi di informazione, provvederemo a adottare i provvedimenti necessari”.

Articoli correlati