La Procura generale di Torino ha reso noto di avere proceduto al sequestro conservativo di 50.000 euro, a garanzia delle spese di giustizia, su un conto corrente estero intestato a Mario Roggero e alla moglie, Mariangela Sandrone. La notizia arriva da un comunicato della stessa Procura, diffuso per “chiarire la questione indicata genericamente in ‘risarcimento danni'”, dopo la condanna definitiva del gioielliere.

La provvisionale stabilita dalla Corte d’Assise di Asti

Nel comunicato, la Procura specifica: “La Corte d’Assise di Asti, con sentenza confermata sul punto in appello, ha condannato, come sempre avviene in casi simili, Roggero Mario al pagamento di una provvisionale pari a complessivi 480.000 euro a favore di 14 prossimi congiunti dei due rapinatori persone offese del delitto di omicidio nonché del terzo rapinatore, persona offesa di tentato omicidio, demandando a separato giudizio civile la quantificazione definitiva dei danni”.

Il sequestro sul conto tunisino

La Procura ha inoltre chiarito l’origine del sequestro dei 50.000 euro: “La Procura generale ha proceduto a richiedere (e ha ottenuto) il sequestro conservativo a garanzia delle spese di giustizia, della somma di 50.000 euro, oggetto di un bonifico disposto sul conto corrente del Comitato ‘#iostoconmarioroggero‘ verso un conto corrente estero tunisino, intestato a Roggero Mario e alla di lui coniuge, Sandrone Mariangela, in epoca precedente alla celebrazione del giudizio in appello”.

La gioielleria di famiglia riapre a breve

Sul fronte familiare, la gioielleria Roggero di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, “riaprirà a brevissimo”. Lo ha confermato Dante Roggero, fratello dell’orefice. A condurre l’attività, aperta dagli anni Ottanta a pochi chilometri dalla residenza di La Morra, sarà Mariangela Sandrone insieme a una delle quattro figlie della coppia: “Per loro non sarà facile, tra le altre cose saranno due donne sole in una gioielleria”, ha detto Dante Roggero, aggiungendo: “Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza”.