Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, ha fatto visita a Mario Roggero nel carcere di Bollate. L’incontro con il gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione per l’uccisione di due rapinatori fuori dal suo negozio, è durato circa un’ora e mezza.
Perché Salvini ha voluto essere presente
Lasciando il carcere, Salvini ha spiegato le ragioni della visita: “Sono in contatto da anni con lui, ritenevo doveroso esserci”. Ha poi aggiunto: “Roggero sta bene e ci tiene a farlo sapere, ritiene di essere vittima di una ingiustizia, spariamo che la sua detenzione duri poco”.
L’ipotesi di una candidatura
Il leader della Lega ha descritto Roggero come “un nonno, un padre e un marito di 82 anni oggi in carcere per essersi difeso”. Ha poi rilanciato un’ipotesi politica: “Sarei orgoglioso di poter candidare Mario Roggero come rappresentante di tutti gli italiani che lavorano, vengono aggrediti e si difendono. Come Lega stiamo esaminando tutti i profili giuridici del caso per una possibile candidatura”.
La posizione sulla grazia
Sul tema della grazia, Salvini è stato netto: “Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”.
“Ritengo che abbia ragione”
Interrogato sulla percezione che Roggero ha della propria vicenda giudiziaria, Salvini ha detto: “Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia, di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione”. Ha aggiunto: “Poi ci sono tanti modi di scontare una pena. A 72 anni dopo una vita di fatica, di sudore, di affetti e di amore, sicuramente non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario e per questo ci impegneremo al massimo”.
L’annuncio sulla legittima difesa
Salvini ha collegato la vicenda al tema della legittima difesa, annunciando l’intenzione di intervenire ulteriormente sulla normativa: “Abbiamo approvato una legge sulla legittima difesa che ha evitato questa sofferenza, processo e carcere, a tanti italiani. I giudici hanno ritenuto che qui si parlasse di altro”. Ha aggiunto: “Lavoreremo per estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”.






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