Tensione alla Camera dopo che Alessandro Pagano, deputato siciliano della Lega, ha definito Silvia Romano «neo-terrorista», sostenendo la tesi pubblicata su un quotidiano. Il politico è stato ripreso dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna che ha dapprima definito «improprio» e «innaccettabile» l’epiteto espresso dal leghista nei confronti della cooperatrice italiana, liberata dopo 18 mesi di prigionia tra il Kenya e la Somalia.

L’intervento di Pagano ha scatenato molte proteste ed Emanuele Fiano del Partito Democratico, prendendo la parola, ha condannato quanto detto dal deputato leghista, definendo quell’espressione una «calunnia», sottolineando che Silvia Romano era una prigioniera.

Pagano, illustrando un ordine del giorno al decreto Covid, ha, infatti, criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante, mentre, ha aggiunto, «quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è El Shabaab, sono andati ad accoglierla».

Su Twitter Luigi Marattin di Italia Viva ha scritto: «L’onorevole Alessandro Pagano (Leg), parlando qui alla Camera, ha appena definito ‘neo-terrorista’ Silvia Romano in un intervento qui alla Camera. È uno dei momenti più bassi che ho visto finora in quest’aula».

Ha rincarato la dose Matteo Orfini del PD, sempre su Twitter: «Un parlamentare leghista ha appena definito in aula Silvia Romano una ‘neo terrorista’. Loro sono solo dei vecchi razzisti e degli squallidi sessisti. Solidarietà a Silvia Romano».

Intanto prosegue il passaggio frequente di pattuglie delle forze dell’ordine lungo la via di Milano dove Silvia Romano è tornata a vivere con la madre e la sorella. Misura necessaria per i continui insulti ricevuti dalla ragazza, soprattutto dopo l’annuncio della sua conversione all’Islam.

LA REAZIONE DI SALVINI

«Il problema non è Silvia Romano, una ragazza mandata allo sbaraglio, usata dai terroristi per ottenere soldi e armi, esibita velata alle telecamere di tutto il mondo da un governo incapace di gestire l’emergenza, prima sanitaria, oggi economica e sociale». Così su Facebook Matteo Salvini, dopo lo scontro esploso nell’aula di Montecitorio. «Lasciamo stare Silvia, cui auguro vita lunga e felice, e guardiamo – ha aggiunto – al vero nemico, al vero pericolo per i nostri figli, per l’Italia, per il mondo, per la Libertà: l’Islam fanatico, integralista, violento, assassino. Nessuno spazio, nessuna tolleranza, nessuna pubblicità o sostegno a questi delinquenti che nel nome del loro Dio portano morte, buio e paura in tutto il mondo. Mai più cedimenti ai terroristi, mai più riscatti, mai più silenzi. Viva la Libertà. Sempre».

Infine, tornando sull’argomento, su Faceook, Pagano ha scritto: «Silvia Romano non si è convertita all’Islam moderato, ma all’Islam radicale e terrorista di ‘shabaab’. Questi sono fatti, non mie personali opinioni».