Alle 9.27 di questa mattina la terra ha tremato in Romagna. Una scossa di magnitudo 4.3 è stata avvertita chiaramente in un’ampia area tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena, spingendo molti cittadini a uscire in strada per paura. Due minuti dopo, alle 9.29, un secondo evento sismico, di magnitudo 4.1, ha confermato la percezione di una sequenza ravvicinata, aumentando per alcuni istanti la tensione.

Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro della prima scossa è stato localizzato a circa 7 chilometri a sud-ovest di Russi, in provincia di Ravenna, a una profondità di 23 chilometri. La seconda scossa, avvenuta alle 9.29, ha avuto epicentro a circa 8 chilometri a est di Faenza, sempre nel Ravennate, a una profondità di 22 chilometri, poco distante dalla prima.

L’intervento della Protezione Civile e le prime verifiche

A seguito degli eventi sismici registrati alle 9.27 e alle 9.29, la Protezione Civile ha avviato i protocolli di monitoraggio previsti in questi casi. La Sala Situazione Italia del Dipartimento ha preso contatto con le strutture territoriali del Servizio nazionale della protezione civile, coordinando le prime verifiche sul campo.

Dalle informazioni raccolte nelle ore immediatamente successive alle scosse, non risultano danni a persone o cose. Un dato rassicurante, che ha contribuito a riportare progressivamente la calma tra la popolazione.

Le verifiche hanno interessato edifici pubblici, scuole, infrastrutture strategiche e aree sensibili, seguendo una prassi ormai consolidata. In assenza di segnalazioni critiche, la situazione è stata classificata come sotto controllo, pur restando in costante monitoraggio.

Scosse avvertite in un’area ampia della Romagna

Nonostante le magnitudo non particolarmente elevate, le due scosse sono state percepite in modo chiaro in diversi comuni romagnoli. Oltre a Russi e Faenza, segnalazioni sono arrivate da Imola, Forlì, Cesena e da altre località limitrofe.

La profondità intermedia degli eventi, superiore ai 20 chilometri, ha contribuito a una diffusione ampia delle onde sismiche, rendendo il terremoto avvertibile anche a diversi chilometri di distanza dall’epicentro.

In molti casi, i cittadini hanno raccontato di aver sentito una vibrazione secca e breve, accompagnata dal tremolio di porte e finestre. In alcune scuole, per precauzione, insegnanti e studenti sono stati fatti uscire temporaneamente dagli edifici, seguendo i protocolli di sicurezza.

Trasporti: treni fermi per controlli sulla rete ferroviaria

Tra le conseguenze immediate delle scosse, anche se a titolo precauzionale, si segnala la sospensione temporanea della circolazione ferroviaria in diversi tratti della Romagna.

A seguito del terremoto con epicentro a Russi, la circolazione è stata interrotta per consentire verifiche tecniche sulla sicurezza delle linee. In particolare, sono stati interessati:

  • la linea Bologna–Rimini;
  • la linea Ferrara–Rimini;
  • i tratti Castelbolognese–Ravenna e Faenza–Ravenna.

I treni già in marcia nella zona della scossa sono stati fermati in attesa della conclusione dei controlli. Una misura standard in caso di eventi sismici, necessaria per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale ferroviario.

Solo dopo il via libera dei tecnici, la circolazione è stata progressivamente ripristinata.

Le parole dei sindaci: “Paura, ma reazione composta”

A rassicurare ulteriormente i cittadini sono arrivate le dichiarazioni dei sindaci dei comuni coinvolti, che hanno confermato l’assenza di danni e una gestione ordinata dell’emergenza.

Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha dichiarato all’ANSA: “Tre giorni fa il gelicidio e questa mattina le due scosse… comunque siamo attrezzati”.

Isola ha poi spiegato che, nonostante la paura iniziale, la risposta della città è stata composta e responsabile: “Le abbiamo avvertite, certo, ma la reazione è stata composta. Siamo usciti, ci siamo raccolti in piazza, anche le scuole. Ma adesso siamo tutti rientrati. I tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche ma al momento non segnaliamo nulla”.

Anche da Imola sono arrivate parole rassicuranti. Il sindaco Marco Panieri ha sottolineato come le scosse siano state chiaramente percepite anche nel territorio comunale, ma senza conseguenze: “Ho appena effettuato un punto di aggiornamento con il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Imola e con la nostra Protezione Civile. Al momento non si registrano danni a persone o cose né sono pervenute segnalazioni di criticità sul territorio comunale”.

Panieri ha ribadito lo stesso concetto anche attraverso i social, contribuendo a contenere l’allarme tra i cittadini.

Una sequenza sismica breve ma intensa

Dal punto di vista sismologico, gli eventi registrati in Romagna si configurano come una sequenza ravvicinata, con due scosse principali a distanza di pochi minuti. Un fenomeno che, pur non essendo raro, tende a essere percepito come più allarmante dalla popolazione.

La prima scossa, di magnitudo 4.3, ha rappresentato l’evento più energetico. La seconda, di magnitudo 4.1, leggermente inferiore, è stata comunque sufficiente a essere avvertita in modo netto.

Secondo l’Ingv, al momento non sono state segnalate repliche significative successive. Tuttavia, come avviene sempre dopo un terremoto, il monitoraggio della zona prosegue per intercettare eventuali ulteriori movimenti.

Lo sapevi che…? Anche scosse moderate possono spaventare

Un terremoto di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.5, come quello avvenuto in Romagna, è generalmente classificato come moderato. In condizioni normali, difficilmente provoca danni strutturali gravi, soprattutto se gli edifici rispettano le norme antisismiche.

Tuttavia, questi eventi possono essere avvertiti molto chiaramente, soprattutto se avvengono a profondità non elevate o in aree densamente popolate. La percezione soggettiva, spesso amplificata dalla sorpresa, può generare paura anche in assenza di reali pericoli.

Cosa fare in caso di terremoto: le regole base

Eventi come quello di questa mattina ricordano l’importanza di conoscere alcune semplici regole di comportamento:

  • mantenere la calma e non farsi prendere dal panico;
  • se si è al chiuso, ripararsi sotto un tavolo o vicino a un muro portante;
  • allontanarsi da finestre e oggetti che possono cadere;
  • se si è all’aperto, stare lontani da edifici, alberi e linee elettriche;
  • seguire sempre le indicazioni delle autorità.

FAQ – Le domande più cercate sul terremoto in Romagna

Quante scosse ci sono state?
Due scosse principali, alle 9.27 e alle 9.29.

Qual è stata la magnitudo?
La prima scossa ha avuto magnitudo 4.3, la seconda 4.1.

Ci sono stati danni?
Al momento non si registrano danni a persone o cose.

Perché i treni sono stati fermati?
Per consentire verifiche tecniche sulla sicurezza delle linee ferroviarie.

Potrebbero esserci altre scosse?
Non si può escludere a priori, ma al momento non sono segnalate repliche significative.