Stanno per ripartire i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di Cefalù e della sua cattedrale bene Unesco. I cantieri sono rimasti fermi per  circa quattro anni ma adesso i lavori per completare la messa in sicurezza della Rocca di Cefalù stanno per ripartire.

Quello che è il secondo stralcio del progetto generale che consentirà di mettere al riparo le abitazioni sottostanti, ma anche la Cattedrale della cittadina costiera del Palermitano, dal pericolo di caduta massi sarà eseguito dall’impresa veneta Ati Gheller. I lavori sono stati affidati dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci,per un importo di oltre ottocentomila euro.

Si tratta, in particolare, dei fronti rocciosi di nord-ovest della Rocca cefaludese che sovrastano l’abitato e che sono caratterizzati, a causa della loro natura calcarea, da un’accentuata condizione di instabilità. Già in passato diversi crolli di blocchi, più o meno consistenti, hanno messo a rischio la pubblica incolumità. I lavori prevedono l’installazione di barriere paramassi e pannelli di funi ed è previsto, inoltre, il disgaggio delle porzioni di roccia già in fase di distacco e il consolidamento di tutte quelle altre che manifestano un precario equilibrio.