È stato scarcerato un uomo di 31 anni arrestato lo scorso 6 ottobre perché accusato dalla ex fidanzata di 28 anni di atti persecutori. Il gip, in seguito all’interrogatorio di garanzia, ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere decidendo di applicare il divieto di avvicinamento alla donna.

A “scagionare” il 31enne, come scrive il Giornale di Sicilia, sarebbero stati alcuni messaggi inviati dalla ragazza. “Ti sto scrivendo con le lacrime agli occhi, perderti è l’ultima cosa che voglio ma è l’unica giusta” e “lo vedevi quando ci vedevamo ed io avevo lo spavento che qualcuno ci vedeva… Dovrei stare attenta tutte le volte che parliamo al telefono se qualcuno mi sente e ritrovarmi l’indomani ad avere casini con mia madre perché sai benissimo che non ti accetterà mai e poi mai. È stata tre mesi senza parlarmi, ma stavolta sarà per sempre”. Messaggi che, secondo Domenico Trinceri che assiste il 31enne, smonterebbero l’accusa formulata dalla donna.

La giovane avrebbe raccontato alla polizia di aver subito pressioni e minacce tanto da spingerla a tentare di togliersi la vita e ad avere un aborto spontaneo.

Secondo l’accusa la brutta storia vissuta dalla ragazza avrebbe avuto inizio quando la stessa ha deciso di interrompere il rapporto con l’uomo dopo 8 mesi di relazione. Il 31enne avrebbe iniziato a perseguitarla minacciando di diffondere foto che la ritraevano nuda e con diversi profili Facebook. Sarebbe stato talmente grave lo stato di ansia a cui era sottoposta la donna che avrebbe anche tentato il suicidio ingerendo alcuni farmaci e avrebbe perso anche un bambino di cui era incinta. I fatti erano stati denunciati nel mesi di agosto ma l’arresto del 31enne avvenne lo scorso 6 ottobre al culmine di una lite con la famiglia della ragazza.  In seguito al fermo, l’uomo avrebbe sì confessato la sua gelosia ma avrebbe negato lo stalking nei confronti della ex e, come prova, ha mostrato i messaggi che la donne gli avrebbe inviato.