Gli agenti di polizia hanno denunciato il giovane che ieri ha aggredito il controllore dell’Amat che aveva chiesto di indossare la mascherina. Il dipendente dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico aveva fatto scendere dall’autobus della linea 101 il giovane che non voleva indossare la protezione anticovid.

Poco dopo il giovane in via Quintino Sella ha incrociato di nuovo il controllore e si sarebbe vendicato colpendolo al volto con un pugno e lo avrebbe fatto cadere per terra prima di allontanarsi a piedi.

Ai poliziotti subito intervenuti, la vittima ed alcuni colleghi avrebbero descritto l’aggressore una compiuta descrizione tanto da consentire agli agenti di individuarlo a breve distanza nella zona di via Dante. Il giovane sarebbe stato riconosciuto dalla vittima ed è stato denunciato per il reato di lesioni aggravate ad incaricato di pubblico servizio.

L’episodio

Ieri il controllore colpito al volto sulla linea 101 oggi l’autista della vettura 731, che collega piazza Croci a Vergine Maria anche lui colpito con pugni alla faccia. L’aggressore l’autista di un furgone che avrebbe subito il torto di una mancata precedenza da parte del mezzo pubblico.

Il guidatore, ha bloccato l’autobus è salito sul bus e ha colpito l’autista con una serie di pugni. Poi è sceso ed è fuggito via. Il dipendente dell’azienda municipalizzata è riuscito a fotografare la targa e fornirla agli agenti di polizia intervenuti dopo l’aggressione. Sono in corso indagini per risalire all’aggressore.

Il presidente Amat Michele Cimino

“Ringrazio le forze dell’ordine per la continua presenza ed il necessario supporto – dichiara il presidente dell’Amat, Michele Cimino – e nei prossimi giorni cercheremo di dare maggiore sicurezza ai nostri dipendenti e alla nostra utenza.

Ringrazio anche il sindaco, essendo certamente indispensabile la solidarietà e la collaborazione della città di Palermo nei confronti dell’azienda e dei lavoratori dell’Amat che, obbiettivamente, ormai da molto tempo sono quotidianamente in prima fila esposti ad inaccettabili rischi persino per la loro incolumità personale. Peraltro, voglio far notare, che in questo caso specifico, l’autista, a cui va il plauso e la piena solidarietà di tutta l’azienda e dei suoi vertici, ha subito una grave aggressione soltanto per aver fatto puntualmente il proprio dovere ed essersi attivato a salvaguardia della sicurezza degli utenti. Per questo auspico un rafforzamento in materia di sicurezza a scopo precauzionale”.