Non è un racconto di eventi, bensì uno scavo archeologico dell’universo femminile. Al teatro Mediterraneo Occupato va in scena Bianca, una donna in viaggio attraverso mondi sterminati in cerca della propria identità.

Bianca è il nome di una donna. Si manifesta dal buio, arroccata in cima alla torre della sua solitudine, come rapita da un incantesimo. Ha paura della sofferenza, di attendere alle aspettative, della mancanza d’amore, della fine, e la melanconia la cinge come una sorella dolce della morte. Il suo sguardo non si posa su niente, la proietta lontano dalla realtà, sempre più lontano fino a ripiegarsi su se stessa.

In questo movimento verticale di discesa, due personaggi, inizialmente a lei poco familiari, la condurranno, attraverso le tracce della memoria, nel disordine della sua esistenza. Questi due maestri della scena, fini manipolatori del tempo e dello spazio, nel duplice ruolo di custodi e protagonisti della memoria di Bianca, costruiscono e sconvolgono atmosfere e situazioni.

Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 16 e replicherà il 17 ottobre alle ore 21:00 presso il Teatro Mediterraneo Occupato. La produzione è firmata da Sabino Civilleri e Manuela lo Sicco, con in scena quest’ultima, Filippo Farina e Simona Malato.