Sono 71 i migranti, fra cui due donne e un minore, che sono sbarcati la notte scorsa, sotto la pioggia battente, a Lampedusa (Agrigento). Sarebbero tutti originari del Bangladesh. A soccorrerli, nelle acque antistanti l’isola, è stata una motovedetta della Guardia costiera. Tutti sono stati portati all’hotspot.

Intanto si è consumato l’ennesimo tentativo di fuga da parte di uno degli immigrati ospiti dell’hotspot dell’isola. Un giovane si e’ nascosto sotto un camion che stava per imbarcarsi sul traghetto Pietro Novelli diretto a Porto Empedocle.

E’ stato scoperto – poco prima dell’imbarco – dai carabinieri, dalla Guardia di finanza e dalla polizia che effettuano controlli anche con le unita’ cinofile. Dalle parti meccaniche sottostanti al camion, dove si era abbarbicato, è uscito solo quando ha capito che il tentativo di fuga ormai era fallito.

Oggi, proprio a Lampedusa, si tiene un corteo di commemorazione delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 costato la vita a 368 migranti.

A ricordare quella tragedia anche il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, che scrive su facebook: “Sei anni fa tanti furono sgomenti a fronte di questa tragedia. Oggi in tanti paesi, in tante citta’ europee si ricorderanno quelle vite spezzate.
Se oltre a ricordare ci si impegnasse a trasformare la memoria in azione politica quotidiana concreta, per esempio in termini di cooperazione internazionale con i paesi originari di questi enormi flussi demografici, la memoria si trasformerebbe in lievito dell’agire delle comunità, combattendo in radice xenofobia ed intolleranza. Per esempio ora che gli USA impongono dazi su alcuni nostri prodotti alimentari, permettendoci di ripensare le nostre politiche dell’export. L’Europa ora può dimostrare la sua ratio essendi, per come l’avevano pensata i suoi fondatori. Oppure può confermare le accuse di chi sostiene sia solo un coagulo di interessi finanziari ed economici nazionalistici e privati”.

(foto di repertorio)