Al via oggi, in versione telematica a causa dell’emergenza Covid-19, le attività formative della Fondazione ITS Sicani. Due corsi biennali, con 25 partecipanti selezionati per corso, attivati sull’asse Agroalimentare-Made in Italy: il primo, “Agroduro”, finalizzato alla specializzazione nel settore della cerealicoltura; il secondo, “Agrolatte”, incentrato sull’alta specializzazione nell’ambito lattiero-caseario.

L’inaugurazione con la presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati

Alla giornata inaugurale hanno preso parte: la presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Vittoria Casa, l’assessore regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale Roberto Lagalla, il presidente della Fondazione ITS Sicani, Ciro Costa, il dirigente scolastico IISS Pirandello di Bivona, Giuseppina Gugliotta, il sindaco di Bivona Mirko Cinà. Le attività formative in presenza verranno, invece, erogate a Bivona (AG) utilizzando le aule della Scuola IISS Luigi Pirandello dove ha sede l’ITS Sicani. I corsi di studio sono cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo, nell’ambito della Programmazione 2014-2020 (Avviso 14) e sono totalmente gratuiti per gli studenti.

Il percorso formativo ha una durata di 1800 ore

Il percorso formativo biennale post-diploma ha una durata di 1800 ore: 800 ore di tirocinio e stage presso aziende del settore agroalimentare, 752 ore di lezioni frontali in aula e online, 186 ore di laboratorio, 62 ore dedicate alla valutazione degli studenti.

L’intervento della presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati

La presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Vittoria Casa, intervenendo alla giornata inaugurale ha dichiarato: “Viviamo un momento di passaggio fondamentale per ciò che riguarda la strutturazione e la funzione degli ITS in Italia. Il percorso di innovazione della formazione terziaria professionalizzante – un elemento centrale e strategico del prossimo ventennio – è avviato da tempo in Parlamento e nella Commissione che presiedo ogni gruppo politico ha presentato una sua valida proposta di riforma. La funzione degli ITS è poi richiamata esplicitamente nel Recovery Plan ed è centrale nella missione “Istruzione e ricerca”. Sugli ITS, l’Italia e in particolare il Mezzogiorno scommettono un pezzo importante del proprio futuro. Oggi le politiche di formazione e le politiche economiche sono diventate ancora più complementari. Non possiamo, dunque, pensare di affrontare la competizione globale senza una generazione di giovani che abbia le competenze necessarie per valorizzare le naturali vocazioni del nostro paese: quelle alla creatività, ai settori industriali innovativi e di precisione, al design, all’agroalimentare di qualità, al mobile, alla moda, al turismo e così via. Riformare gli ITS, valorizzarli soprattutto al Sud, costruire una più stretta connessione con le imprese è il compito urgente che ci spetta. Ne va del futuro dei nostri ragazzi e del benessere complessivo di tutti.”

 

L’intervento dell’assessore all’Istruzione

“Gli ITS mettono in connessione in modo innovativo il mondo del lavoro con i giovani – ha sottolineato l’assessore regionale dell’Istruzione e formazione professionale, Roberto Lagalla – rafforzando la competitività delle imprese del comparto. Ciò – prosegue l’assessore Roberto Lagalla – è in perfetta linea con gli stessi intendimenti del governo Draghi che, proprio nelle dichiarazioni programmatiche di qualche giorno fa, ha sottolineato il ruolo degli istituti tecnici superiori ITS che offrono un’offerta formativa terziaria professionalizzante, come scuole di alta specializzazione legate al sistema produttivo del Paese, per preparare i quadri tecnici specializzati necessari alle aziende del settore, creando un punto di incontro tra le domande del mercato del lavoro e l’offerta formativa di alto livello. Non è un caso – conclude l’assessore regionale siciliano dell’Istruzione – che in Europa e nel Nord Italia, dove il sistema ITS ha già preso campo, almeno l’80% studenti che hanno frequentato e che hanno completato il percorso formativo entrano subito nel mondo del lavoro. Ed è anche in relazione proprio all’alto valore della missione degli ITS in favore del mondo dell’impresa e dell’occupazione che il governo regionale Musumeci si sta impegnando per dare una svolta positiva al settore.”

Il titolo di studio e le opportunità conseguenti

Il percorso formativo consente il conseguimento del “Diploma di Tecnico Superiore della filiera del grano duro in ambiente mediterraneo” e del “Diploma di Tecnico Superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni lattiero-casearie siciliane”. Il Diploma Statale di Tecnico Superiore verrà rilasciato con apposite certificazioni di livello internazionale, con il report delle conoscenze e delle competenze corrispondenti al V° livello del Quadro europeo delle qualifiche EQF (European Qualification Framework).

I soci della Fondazione

I soci fondatori della Fondazione ITS Sicani sono soggetti pubblici e privati: Università degli Studi di Palermo – Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali; Consorzio di ricerca CoRiSSIA; Fondazione A. e S. Lima Mancuso; I.I.S.S. “Luigi Pirandello” di Bivona; Comune di Bivona; Comune di Santo Stefano di Quisquina; Associazione Euroform; Confcommercio Palermo; Costa srl; Lotito Sicilia srl; Cooperativa Agricola Zootecnica Tumarrano; BonoOlio sas; Mater Land srl.

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