La stagione degli incendi è già cominciata in Sicilia e nel peggiore dei modi. Quattro fronti di fuoco e subito una vittima degli incendi, un anziano rimasto intrappolato fra le fiamme.
In una giornata caratterizzata dal vento caldo e dalle condizioni meteoclimatiche favorevoli alla propagazione degli incendi, il Corpo Forestale della Regione Siciliana è stato impegnato ieri (3 giugno 2026), su quattro distinti fronti di fuoco nelle province di Messina, Catania e Palermo, mobilitando un dispositivo aereo e terrestre
Gioiosa Marea, il caso più grave: rinvenuto il corpo senza vita di una persona anziana
L’evento più drammatico della giornata si è registrato in località Catello, nel comune di Gioiosa Marea, dove un incendio di vegetazione segnalato alle ore 13:20 ha impegnato le squadre del corpo forestale per quasi otto ore , fino alle 21:00. Il fuoco ha percorso complessivamente 5 ettari di territorio, tra bosco a querceto e terreno incolto con uliveto abbandonato. Nel corso delle operazioni, la squadra di Pronto Intervento ha rinvenuto nell’area percorsa dalle fiamme il corpo senza vita di una persona anziana. Il recupero è stato problematico per la pendenza del terreno Sul posto sono intervenuti Carabinieri e Polizia di Stato. Al termine dello spegnimento, il personale forestale ha supportato i Vigili del Fuoco nel recupero della salma, trasportata al Policlinico di Messina. Le autorità inquirenti stanno conducendo accertamenti per stabilire sia l’origine dell’incendio sia le cause del decesso: non è escluso che la vittima possa aver perso la vita a causa di un malore, né che il decesso sia direttamente riconducibile agli effetti delle fiamme o dei fumi. Per lo spegnimento sono stati impiegati tre automezzi con un totale di 11.500 litri d’acqua, e cinque velivoli: uno della flotta regionale con 43 lanci di acqua salata, due Canadair della flotta nazionale rispettivamente con 9 e 10 lanci di acqua salata, e due elicotteri pesanti nazionali, uno dei quali ha effettuato 20 lanci con acqua dolce, per un totale di oltre 80 lanci complessivi.
A Belpasso fronte fuoco di 600 metri nei pressi di uno stabilimento industriale
A partire dalle ore 12:05, un incendio è divampato in località Belpasso, in provincia di Catania, nelle vicinanze dello stabilimento industriale “Dais”. L’evento si è protratto per 5 e mezza, percorrendo 4 ettari di territorio tra incolto e frutteto, su soprassuolo prevalente a uliveto. L’intervento ha richiesto il supporto di due velivoli: un elicottero della flotta regionale con 41 lanci di acqua dolce e un elicottero pesante della flotta nazionale con 20 lanci di acqua dolce. Il fronte fuoco stimato in circa 600 metri. Sul campo hanno operato anche i Vigili del Fuoco con due mezzi, la Polizia Municipale e ulteriore personale CFRS. Un automezzo a terra ha trasportato 7.500 litri d’acqua.
Due incendi nel Palermitano: Isnello e Belmonte Mezzagno
Il primo evento della giornata è stato registrato alle ore 11:26 nel territorio di Isnello, in provincia di Palermo. L’incendio si è sviluppato in zona impervia con un fronte stimato di circa un chilometro, rendendo inizialmente impossibile l’intervento diretto delle squadre a terra. Le operazioni si sono concluse alle ore 14:40 per una durata totale di 3 ore e 13 minuti, con 3 ettari percorsi tra incolto e pascolo. Un elicottero della flotta regionale è intervenuto in zona ma ha dovuto desistere per turbolenza. Al termine dello spegnimento, una pattuglia è rimasta sul posto per attività di polizia giudiziaria. Sono stati impiegati due automezzi a terra con 800 litri totali di acqua.
Nel pomeriggio, alle ore 16:14, un principio di incendio è stato segnalato in località Placa, nel comune di Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. L’evento è stato gestito in 2 ore e 32 minuti, con 6 ettari di terreno incolto percorsi dal fuoco. Nonostante la rapidità della chiusura, l’intensità del rogo ha richiesto l’intervento di tre velivoli: un elicottero della flotta regionale con 14 lanci di acqua dolce e due Canadair della flotta nazionale con 4 lanci ciascuno di schiumogeno. Quattro mezzi a terra sono stati impiegati con un totale di 5.000 litri d’acqua, affiancati dai Vigili del Fuoco. Nella fase finale, una squadra è rimasta a presidiare il perimetro dell’area percorsa dal fuoco.






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