Sono in tutto 475 le pratiche di credito di esercizio approvate a favore delle imprese artigiane siciliane, per un valore complessivo che supera gli 11 milioni e 300 mila euro.
I dati arrivano da Roberto Rizzo, commissario straordinario di Irca, l’Istituto regionale per il credito agevolato, e della Crias, la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane.
Si tratta di numeri che fotografano un intervento concreto sul fronte della liquidità, in una fase in cui molte attività continuano a confrontarsi con costi elevati e accesso al credito non sempre semplice.
Le operazioni approvate rientrano nelle misure standard e nelle tradizionali linee di credito della Crias, strumenti pensati per sostenere il tessuto produttivo locale, utili a garantire risorse immediate alle imprese e ad accompagnare i loro investimenti.
I finanziamenti coprono diverse esigenze operative. I fondi servono infatti per il capitale circolante, per l’acquisto di scorte di magazzino e per interventi più strutturali come acquisto, costruzione e ristrutturazione di laboratori artigianali. Previsto anche il sostegno per l’acquisto di attrezzature e macchinari, elementi decisivi per la competitività.

Tamajo: “Misure efficaci per crescita e occupazione”
Per l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo il credito non è solo supporto finanziario, ma una leva diretta per sviluppo e lavoro: “Questi dati dimostrano l’efficacia delle misure messe in campo dal governo Schifani a sostegno dell’artigianato siciliano. Garantire liquidità alle imprese significa dare loro la possibilità di crescere, investire e creare occupazione. Irca e Crias rappresentano un presidio fondamentale per il nostro sistema produttivo. Continueremo a lavorare per rafforzarne il ruolo e la capacità operativa”.






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