Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato le modifiche al regolamento per il servizio di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione degli studenti. Un atto che, nelle intenzioni dell’amministrazione e dell’aula, punta a superare le criticità del passato, garantendo un’assistenza più tempestiva e funzionale ai bisogni dei ragazzi con disabilità frequentanti le scuole della città. L’approvazione è stata accolta con favore dalla maggioranza, che parla di un “passo avanti concreto” nel delicato ambito dell’inclusione scolastica.

Le novità del regolamento

Il nuovo testo introduce elementi di maggiore flessibilità e pianificazione, punti cruciali per evitare i ritardi che in passato hanno gravato sulle famiglie. Tra le modifiche di maggior rilievo spicca l’introduzione di un termine certo per l’avvio delle convocazioni degli assistenti, che dovranno avvenire almeno dieci giorni prima dell’inizio delle attività didattiche. Questo permetterà una programmazione più efficace del servizio fin dai primi giorni di scuola.

Un altro snodo fondamentale riguarda la gestione delle ore di assistenza: è stata introdotta una disciplina più flessibile per la rimodulazione, nel corso dello stesso mese, delle ore non erogate. Queste potranno essere recuperate in coerenza con il Piano Educativo Individuale (PEI) e con le effettive necessità educative degli alunni, supportando attività come gite scolastiche, uscite didattiche o progetti di classe. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare la continuità del percorso educativo, garantendo che le risorse assegnate siano effettivamente utilizzate a beneficio dello studente.

Il dibattito politico

Se da un lato l’amministrazione e i consiglieri di maggioranza sottolineano la soddisfazione per un risultato definito “un atto dal profondo senso umano” e una “battaglia di civiltà vinta”, il clima in Consiglio non è stato privo di confronti. I gruppi di opposizione, pur avendo votato favorevolmente contribuendo al raggiungimento del numero legale, hanno espresso una visione più cauta.

Sebbene il regolamento introduca migliorie condivisibili, per le opposizioni si resta ancora lontani da un assetto ottimale. Il nodo principale resta quello delle condizioni lavorative e retributive dei professionisti Asacom: i consiglieri hanno evidenziato come il compenso orario sia fermo a valori risalenti a oltre dieci anni fa, una cifra non più adeguata alla professionalità richiesta.

Uno sguardo al futuro

Proprio su questo punto si concentra l’appello rivolto alla politica regionale e nazionale. Comune e opposizioni, pur nelle diverse sensibilità, concordano sulla necessità di un intervento strutturale che vada oltre l’ambito locale. “Non può intervenire da solo un Comune”, hanno dichiarato i rappresentanti di diverse forze di opposizione, sollecitando un quadro normativo chiaro che definisca tutele, standard e retribuzioni adeguate. La sfida per Palermo, dunque, non si esaurisce con l’approvazione di questo regolamento, ma prosegue nella ricerca di un sistema che, nel tempo, sappia dare certezze stabili agli operatori e, soprattutto, una garanzia reale al diritto allo studio degli alunni più fragili.