Assunzioni in crescita nell’ultimo anno In Sicilia. A fare il punto sull’andamento del marcato del lavoro è LinkedIn che annuncia i risultati del focus regionale per la Sicilia di LinkedIn Recruiter Sentiment Italia 2019, una nuova ricerca, la prima nel suo genere a livello globale e locale, che delinea le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia e in Sicilia, e il livello di fiducia dei responsabili delle Risorse Umane nella selezione dei profili più idonei per le posizioni professionali oggi disponibili nel nostro paese. La ricerca è stata svolta su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia, compresa la Regione Sicilia, e attivi in otto settori industriali.

Il livello di assunzioni nel nostro paese è in crescita e i responsabili HR italiani sono fiduciosi di poter trovare i candidati più corretti per i diversi settori professionali disponibili. Tra le regioni d’Italia, si distingue la Sicilia, dove il 52% dei recruiter sostiene che le assunzioni siano aumentate nel corso del 2018. Nettamente più basse le percentuali del Nord Italia, in particolare Lombardia e Piemonte, rispettivamente il 46% e il 42%, dimostrano che al Nord i responsabili HR non hanno visto lo stesso aumento.

Tra Nord Italia e Sud Italia, la differenza è del 10%, con una maggiore fiducia registrata nelle regioni settentrionali rispetto alla Sicilia. Infatti, solo il 32% dei professionisti delle HR siciliani si sentono fiduciosi nella propria capacità di reclutare candidati idonei, mentre i professionisti lombardi sono il 40%. La regione con la percentuale più alta è la Toscana, al 42%.

Per quanto riguarda i settori industriali, la ricerca di LinkedIn ribadisce la tradizione artigianale e manifatturiera dell’Italia, infatti, è proprio il manifatturiero a far registrare il più alto tasso di assunzioni (con il 49% delle risposte) secondo l’opinione dei recruiter italiani; seguito dal settore tecnologico legato alla produzione di software con il 45%, poi sempre il Tech ma relativo ai servizi (44%) e il food & beverage con il 37% delle preferenze. In questo caso, la Sicilia si distacca dal resto delle regioni italiani. Nonostante l’alta percentuale dei recruiter siciliani (53%) sostenga che sia il settore manufatturiero a registrare il tasso più alto di assunzioni, in linea con il 50% dei recruiter lombardi, ancora più alta è la percentuale dei recruiter che sostengono sia il settore sanitario a registrare più assunzioni (59%). La differenza è di circa 40% con le altre regioni del Sud Italia e del 20% con il Nord. Nel settore tecnologico relativo ai servizi, invece, la situazione si ribalta: solo il 29% dei recruiter siciliani sostiene sia proprio questo il settore a generare più occupazione, mentre la controparte campana raggiunge il 71%. Anche le regioni del Nord sono in disaccordo tra loro, con Lombardia e Piemonte rispettivamente al 44% e 25%.

Nonostante i responsabili HR delle regioni italiane pensino che il settore Tech sia tra i più promettente in termini di assunzioni, pensano anche sia il settore nel quale si riscontrano più difficoltà nel trovare i candidati giusti. In Sicilia, al contrario, i recruiter sono più fiduciosi: solo il 12% di loro conferma il parere generale italiano.

A mettere d’accordo Nord e Sud sono proprio le competenze mancanti: con percentuali addirittura più alte rispetto a quelle del Nord, rispettivamente 42% per la Sicilia e 34% per la Lombardia, il Sud sostiene che le competenze tecnologiche siano le più carenti. Le stesse considerazioni si possono fare per le capacità di problem solving, rispettivamente al 24% per la Sicilia e al 32% per la Lombardia, e data analytics, rispettivamente 30% e 32%.