Continua il giallo relativo alla realizzazione della settima vasca della discarica di Bellolampo. A causa di una serie di ritardi, la mancata realizzazione della vasca che andrà ad aumentare la cubatura utile della discarica palermitana, sta mettendo a rischio la Rap, l’azienda che si occupa del settore rifiuti nel Capoluogo.

E’ Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale che lancia l’allarme sostenendo che “relativamente alla realizzazione della VII vasca di Bellolampo la Regione Siciliana è sempre stata chiara non ammettendo nessuna responsabilità in merito a i ritardi che si sono accumulati e che stanno mettendo a rischio l’azienda pubblica che gestisce i rifiuti a Palermo costretta a sostenere costi non coperti”.

Intanto il Comune di Palermo, secondo il pentastellato, sembra assumere un atteggiamento passivo sulla questione. “Oscure ed incomprensibili sono le motivazioni del Comune di Palermo – dice Randazzo – che ritiene di avere subito un danno dalla Regione ma di non avere ad oggi attivato nessuna iniziativa legale a tutela dei propri cittadini e della propria azienda pubblica”.

E ancora una volta, chiosa il consigliere grillino, “a pagare la gestione fallimentare dei rifiuti a saranno i palermitani: è quasi inevitabile che il sindaco e la sua maggioranza nel 2020 (entro il 30.04) procederanno ad un inevitabile aumento della Tari“.