“Chiedo a tutti i ministri del M5s e della Lega di abbassare i toni. Le tantissime ore di lavoro, i tanti tavoli con i tecnici coordinati dalla ministra Stefani stanno portando a un prodotto buono, perché è in punta di Costituzione”. Così il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, oggi in Sicilia ai cronisti sulle polemiche attorno all’autonomia.

“Evitiamo di affrettare le conclusioni che poi magari tra uno o due anni vengono poi bocciate dalla Corte costituzionale – afferma Toninelli – Le riforme così importanti vanno fatte bene nel rispetto della Costituzione. Abbiamo un presidente del Consiglio che è molto preparato e che vuole interloquire con i presidenti delle Regioni e lo vuole fare con toni istituzionali per cui anche i governatori mantengano toni istituzionali”.

Il Ministro ha poi affrontato altri nodi ‘caldi’ del dibattito politico di Governo, non ultima la realizzazione della Tav. Ieri nuove proteste si erano registrate ai cantieri: “Condanniamo qualsiasi azione di violenza: è giustissimo esprimere opinioni dissenzienti rispetto a un’opera, il Tav, che un’analisi costi-benefici tecnico-scientifica ha detto di avere più costi rispetto ai benefici. Spero che Salvini, e tutte le forze dell’ordine che lui coordina, intervengano rapidamente, come in parte hanno già fatto, per punire i violenti che con quegli atti hanno dimostrato di essere oppositori allo Stato e non alla Tav”.

Di qui poi un necessario riferimento al caos treni sulla tratta Roma Firenze: “Rfi sta monitorando la rete, sembra che si tratta di tre distinti atti vandalici, quindi chiediamo che intervengano immediatamente le forze dell’ordine per fare chiarezza perché si tratta di atti dolosi. Compito di Rfi è di intervenire prima possibile, come sta facendo, per far sì che questi disagi, in questo pessimo lunedì mattina, possano essere risolti. Quando avremo tutte le informazioni potrò rispondere in Parlamento ma chi oggi chiede che il ministro vada a riferire deve prima chiedere al ministro dell’Interno chi sono i responsabili”.

Ed infine il Ministro ha risposto ai cronisti su questioni più squisitamente politiche: “Evito di fare polemiche perché avrei anch’io avrei ragioni per replicare. Ho un sacco di lavoro da fare, questo governo ha un sacco di problemi da risolvere. Secondo voi penso alle poltrone? Chiedo anche agli altri di lavorare. C’è tanto da fare sulla sicurezza, sulla immigrazione”.