Dopo l’accusa di corruzione nuovi guai giudiziari investono Gaetano Cappellano Seminara, ex amministratore giudiziario sotto processo a Caltanissetta nella vicenda Saguto, il caso dell’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo accusato di illeciti nella gestione dei beni confiscati alla mafia.

Cappellano Seminara sarebbe stato tra i ‘preferiti’ della giudice che gli avrebbe assegnato decine di incarichi in cambio di denaro e favori.

Ora il professionista risponde anche di autoriciclaggio, sottrazione di beni alle azioni esecutive del fisco ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La notizia è riportata dal Giornale di Sicilia. L’inchiesta è stata aperta nel capoluogo siciliano.

Il gip di Palermo ha disposto nei confronti dell’indagato un sequestro per 2 milioni e 400mila euro e l’interdizione dalla professione per un anno. Secondo l’accusa, avrebbe creato una società, la Legalgest srl, al solo scopo di duplicare i costi sostenuti nella gestione dei beni confiscati ed evadere il fisco.