Nell’eterna vergognosa emergenza al Cimitero dei Rotoli succede anche che i morti scompaiano. Bare che non si trovano più con annessa apprensione e ricerche. ma che poi vengono ritrovate dopo diversi minuti o, addirittura, ore di ricerche.

Il caso

Capita anche questo al cimitero dei Rotoli, a Palermo, dove più di ottocento bare si trovano a deposito in attesa di una degna sepoltura.

A raccontarlo è un dipendente di un’agenzia di servizi cimiteriali operante all’interno del camposanti del capoluogo siciliano. “Alla fine le bare sono state trovate e si è capito anche perché non si riuscivano più a rinvenire”.

A causare lo sconcertante incidente l’abitudine consolidata, ormai, di posare le bare in attesa di sepoltura dove capita “Quando le bare vanno a deposito capita che non ci sia spazio. Allora vengono posate dove si trova un angolo ma senza trascriverne la posizione. Si va un po’ a memoria e solo chiamando l’impresa di pompe funebri siamo riuscite a reperire le bare mancanti. A volte, le salme sono messe in posti non censiti, di cui il Comune non ha registrato la posizione. A volte vengono poggiate anche su cavalletti improvvisati “.

Il fattaccio è accaduto nella giornata di mercoledì della scorsa settimana ed è rappresentativo delle difficoltà operative che si vivono nel camposanto di lungomare Cristoforo Colombo.

I precedenti problemi burocratici

Ma quello della ricerca delle bare non è l’unico problema riscontrato dalle agenzie di pompe funebri. Nelle scorse settimane, le stesse aziende avevano inscenato una protesta per sottolineare le difficoltà ad espletare le pratiche di tumulazione a causa della mancanza di personale a Palazzo Barone. Difficoltà che si moltiplicano nel fine settimana. Giorni in cui gli ufficiali civili sono decisamente sotto organico. Solo a seguito di un confronto fra le agenzie e il Comune di Palermo, avvenuto nella riunione di venerdì 22 ottobre in Prefettura, le aziende appartenenti alla sigla sindacale Feniof hanno ricominciato le operazioni di trasferimento delle salme, poste a deposito presso il cimitero dei Rotoli.

Ripresa che consentirà di trasferire dodici salme al giorno presso il cimitero di Sant’Orsola. Ciò come previsto dal cronoprogramma sottoscritto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dall’assessore ai Servizi Cimiteriali Antonino Sala. Secondo quanto dichiarato dagli esponenti della Feniof, sarà possibile estendere il precedente numero di 180 salme trasferite a quasi 240. Ciò grazie all’aumento delle adesioni da parte dei familiari dei defunti.

 

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