Scoppia il caso sull’incendio divampato questo pomeriggio all’interno della discarica di Bellolampo, a Palermo. Secondo quanto dichiarato dagli uffici dell’azienda Rap, le fiamme sarebbero state circoscritte, anche attraverso l’impiego di due autobotti messe a disposizione dall’Amap. “Abbiamo scampato un pericolo di un ulteriore incendio a Bellolampo, dove hanno preso fuoco delle sterpaglie pericolosamente vicine al TMB”, ha dichiarato questo pomeriggio Roberto Lagalla a proposito del rogo scoppiato nella discarica alle porte di Palermo. Ma qualcuno non è convinto delle parole del primo cittadino. Fra questi c’è il capogruppo del M5S Antonino Randazzo che, a proposito delle dichiarazioni del sindaco, sottolinea: “Tende a sminuire fatto grave”.

Randazzo: “Vogliamo sapere cosa è successo a Bellolampo”

 

L’esponente pentastellato esprime il proprio punto di vista su quanto accaduto a Bellolampo, chiedendo chiarimenti all’Amministrazione. “Come M5S chiediamo che siano urgentemente accertate le cause di questo ennesimo incendio a Bellolampo. Vogliamo sapere cosa è accaduto al TMB e da cosa derivano queste ramaglie accatastate vicino all’impianto. Inoltre, chiediamo al sindaco di sapere se questo incendio può compromettere i lavori che riguardano la struttura per quanto riguarda la gestione della frazione organica”.

Siamo rammaricati che il sindaco tenda a sminuire un fatto grave – sottolinea Randazzo -. Cosa è stato fatto in termini di prevenzione nell’ultimo mese? Chiediamo al presidente Tantillo di convocare una seduta urgente in cui il sindaco venga a riferire su quanto avvenuto a Bellolampo. Ricordo al sindaco che la piena funzionalità del TMB è assolutamente necessaria per garantire i conferimenti nella prossima settima vasca”.

Cosa ha dichiarato Roberto Lagalla

E proprio sull’incendio di questo pomeriggio a Bellolampo era intervenuto il sindaco Roberto Lagalla. Intervistato dai giornalisti a margine dell’incontro organizzato dall’ordine degli ingegneri sul PUMS Metropolitana, il primo cittadino ha chiarito quanto segue. “Abbiamo scampato un pericolo di un ulteriore incendio a Bellolampo, dove hanno preso fuoco delle sterpaglie pericolosamente vicine al TMB. Mi auguro che i gufi di turno non riprendano discorsi assurdi sulla diossina. Nessun rifiuto è stato coinvolto in questa vicenda. Avremmo pregiudicato ulteriormente una situazione che, va detto, è già di per se drammatica qual’è quella della raccolta rifiuti in città”. Fatto di cui si discuterà nel prossimo vertice convocato con i sindacati per lunedì 25 settembre a Palazzo Palagonia.

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