Un uomo è stato ferito questo pomeriggio a Belmonte Mezzagno con alcuni colpi di arma da fuoco.

L’uomo è stato portato all’ospedale Civico di Palermo. Secondo le prime informazioni l’uomo è stato colpito al fianco. Non sarebbe in pericolo di vita.

Due uomini a bordo di una moto hanno affiancato Giuseppe Benigno, 45 anni,  imprenditore edile, che stava camminando a bordo di una Bmw in via Kennedy.

Uno dei killer ha esploso alcuni colpi, pare quattro, solo due hanno ferito non in modo grave Benigno.

I familiari hanno accompagnato l’uomo all’ospedale Civico. Qui hanno raccontato quanto era successo agli infermieri e ai medici. Sono arrivati in ospedale i parenti insieme a polizia e carabinieri.

I killer lo hanno affiancato in via Kennedy a Belmonte Mezzagno e gli hanno sparato quattro colpi di pistola.

Giuseppe Benigno, 45 anni, è vivo per miracolo ed è riuscito a raggiungere con la sua auto il pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, questa sera poco dopo le 18,30.

Era cosciente con una ferita al costato e una alla spalla quando è stato preso in cura dai medici del trauma center che dopo averlo stabilizzato lo hanno trasferito nella sala operatoria della chirurgia d’Urgenza.

Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata, ma i medici sembrano cautamente ottimisti. Nel arco di pochi minuti i parenti e gli amici della vittima si sono radunati davanti all’accettazione del pronto soccorso.

Sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo e la squadra mobile. L’auto è stata sequestrata e la scientifica sta effettuando i rilievi a caccia di altri proiettili. Da quanto si apprende la famiglia è scesa da Belmonte Mezzagno. Secondo i sanitari la vittima dell’agguato è arrivata cosciente in ospedale.

Non è ancora chiaro il movente dell’agguato in un territorio dove nell’ultimo anno sono già stati due gli agguati messi a segno con modalità mafiose: in maggio l’omicidio del commercialista Antonio Di Liberto e in gennaio il delitto di Vincenzo Greco, il manovale di 36 anni ucciso mentre era alla guida del suo fuoristrada.

Giuseppe Benigno, imprenditore edile, incensurato, era già finito all’attenzione degli investigatori perchè era l’autista del boss Filippo Bisconti, oggi collaboratore di giustizia. Bisconti venne accompagnato proprio da Benigno in summit interprovinciale.

Le indagini su questo tentato omicidio sono condotte dai carabinieri del nucleo operativo. L’imprenditore edile è vivo per miracolo. I killer hanno sparato quattro colpi calibro 9. Solo due sono andati a bersaglio.

Uno ha colpito la spalla, l’altro il costato. La prognosi è riservata. In questo ultimo anno sono già stati due gli agguati messi a segno con modalità mafiose: in maggio l’omicidio del commercialista Antonio Di Liberto e a gennaio il delitto di Vincenzo Greco, il manovale di 36 anni ucciso mentre era alla guida del suo fuoristrada.