La Regione Siciliana annuncia l’avvio dei pagamenti del bonus lavastoviglie, il contributo fino a 200 euro per chi ha acquistato l’elettrodomestico per uso domestico tra il 16 agosto 2024 e il 15 gennaio 2025. Su 1.122 istanze presentate, quelle ammesse sono 918, per un importo complessivo di circa 175 mila euro. Gli elenchi definitivi sono stati fissati con il decreto del Dipartimento Acqua e Rifiuti del 30 settembre 2026, pubblicato sul portale istituzionale. La misura, prevista dall’articolo 50 della legge regionale 25 del 2024, è stata pensata per contrastare la crisi idrica e spingere il risparmio d’acqua nelle case.

Quanto si riceve

Il contributo copre fino al 50 per cento della spesa sostenuta, con un tetto di 200 euro per ciascun beneficiario. Dalla lettura dell’elenco degli ammessi, 626 istanze ricevono l’importo massimo, mentre le altre ottengono somme inferiori in proporzione alla spesa documentata. La dotazione autorizzata dalla legge regionale era di 196 mila euro.

Come verificare se la propria domanda è stata accolta

Gli elenchi allegati al decreto non riportano nomi: le istanze sono identificate dal numero di istanza e dall’ID ClickDay assegnati al momento della presentazione sul portale. Chi ha fatto domanda deve quindi recuperare i propri codici e confrontarli con l’Allegato 1 (ammessi, con l’importo concesso) o con l’Allegato 2 (esclusi, con la motivazione).

Un passaggio da non sottovalutare: il decreto stabilisce che la pubblicazione “assume valore di notifica”, sia per gli ammessi sia per gli esclusi, come previsto dal punto 9 dell’avviso pubblico. Non arriveranno comunicazioni individuali, quindi il controllo online è l’unico modo per conoscere l’esito.

Chi è rimasto fuori e perché

Le istanze escluse sono 199. Nell’elenco le motivazioni sono di quattro tipi: 85 domande sono risultate prive dei requisiti previsti dall’avviso pubblico 890 del 2025; 68 non hanno dato riscontro alla richiesta di integrazione documentale (il cosiddetto soccorso istruttorio); 35 hanno risposto in modo non conforme a quanto richiesto; 11 hanno risposto oltre il termine perentorio fissato dagli uffici. Il peso delle mancate o errate integrazioni, più della metà delle esclusioni, mostra dove si è inceppata la pratica per molti richiedenti.

I controlli e l’ultima esclusione

Il decreto del 30 settembre modifica gli elenchi già approvati a maggio e giugno con due precedenti provvedimenti. La modifica nasce dai controlli a campione sul 15 per cento dei vincitori, sorteggiati il 3 e il 22 giugno 2026, per verificare la veridicità delle autodichiarazioni e dei documenti. Sul fronte delle condanne ostative gli uffici non hanno rilevato irregolarità preclusive. È emersa invece un’irregolarità su una singola istanza, relativa all’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente del Comune di appartenenza nel periodo di riferimento indicato dal decreto (dal 27 giugno al 18 luglio 2025): quella domanda è stata spostata tra le escluse, e da qui deriva il numero finale di 918 ammessi.

Pagamenti e ricorsi

L’avvio dei pagamenti è quanto comunicato dalla Regione. Il testo del decreto, da parte sua, precisa che alla liquidazione del contributo ai soggetti ammessi si provvederà con un successivo provvedimento. Responsabile del procedimento è l’ingegnere Mario Cassarà, dirigente del Servizio 1 del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti; il decreto porta anche la firma del dirigente generale Arturo Vallone.

Chi ritiene di essere stato escluso ingiustamente ha due strade: il ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure il ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro 120 giorni.

Immagine generata con l’AI.