Non basta la commissione d’inchiesta istituita dall’assessorato regionale alla salute, retto da Marcello caruso, e non basta neanche il blocco alle assunzioni nelle partecipate stabilito dall’ars a causa proprio della vicenda Cefpas a fermare la bufera sull’ente regionale che si occupa della formazione in sanità a Caltanissetta.

Nuovo esposto in procura

Il deputato del Pd all’Ars, Nello Dipasquale, ha presentato un nuovo esposto alla Procura della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria del Cefpas, dopo la precedente interrogazione parlamentare e l’esposto già trasmesso alla Procura della Repubblica.

Al centro del nuovo esposto vi sono, in particolare, le anomalie riscontrate nell’andamento dei costi nei bilanci dell’ente, con un sensibile aumento delle spese per il personale, passato da 2.659.881 euro nel bilancio al 31/12/2025 a una previsione di 3.309.275 euro per il 2026. In crescita anche le prestazioni coordinate e continuative, da 1.076.647 euro al 31/12/2025 a 1.957.602 euro nel bilancio di previsione 2026.

Una circostanza che, secondo Dipasquale, richiede verifiche puntuali e approfondite sotto il profilo della legittimità amministrativa e contabile.

La bufera precedente: settantacinque incarichi sotto la lente

La prima parte di questa vicenda parla di 75 incarichi sotto la lente di ingrandimento. Tutto nasce dalla denuncia proprio del deputato del Pd Nello Dipasquale che parla di contratti CoCoCo conferiti dal 3 al 13 febbraio 2026 e molti di questi ad un numero elevato di figure legate, a vario titolo, a formazioni politiche orbitanti nel centrodestra.

Ne segue la nascita di una Commissione regionale istituita dall’Assessore per la salute che dovrà fare chiarezza sui  contratti di lavoro del centro di formazione per la sanità di Caltanissetta a cui la Sicilia affida la maggior parte dei propri incarichi formativi proprio nel settore sanitario.

“Il Cefpas rappresenta una delle eccellenze del sistema sanitario siciliano – dichiara oggi Dipasquale – ed è un patrimonio pubblico strategico per la formazione e la qualificazione del personale sanitario. Proprio per questo deve essere amministrato con il massimo rigore, nella piena trasparenza e nel rispetto delle regole”.

Lo stop alle assunzioni

La vicenda Cefpas sta alla base dello stop alle assunzioni nelle partecipate regionali stabilito da una norma approvata dall’Ars su proposta proprio del pd. Uno stop fino al 31 dicembre 2027 che brucia almeno un migliaio di posti di lavoro stagionali