La cardiochirurgia pediatrica in Sicilia si farà e sarà ospitata dall’ospedale Di Cristina che è e resta il polo pediatrico infantile della sanità siciliana. non sarà gestita dai privati ma dal servizio sanitario regionale senza avvalersi di convenzioni con l’ospedale Bambin Gesù che, scaduta oggi, viene prororga fino ad un massimo di un anno e non di più Giusto il tempo di completare le procedure per attrezzare i reparti e formare il personale paramedico.

La scelta è stata fatta alla regione e si viaggia verso la rescissione di ogni contratto con l’ospedale Bambin Gesù di Roma ma nel frattempo la cardiochirurgia pediatrica resta a Taormina ospitata dall’ospedale Sirina visto che a Palermo nulla è ancora pronto.

Ma scadendo proprio oggi la convenzione col Bambin Gesù non restava che prolungarla. una scelta messa nero su bianco dal Presidente della regione e dall’assessore per la salute che hanno dato mandato all’Asp di Messina di procedere alla proroga.

All’orizzonte, però, si profila un bel pasticcio e un lungo contenzioso. La convenzione originale firmata dall’allora assessore Massimo Russo parlava di 20 milioni per 5 anni ma una commissione voluta da questo governo chiede al Bambin Gesù uno scontro di 4 milioni contestando la congruità di quella convenzione e contesta, ancora, acquisti per 1 milione e mezzo di attrezzature effettuati senza bando ad evidenza pubblica ed impiegate dal Bambin Gesù.

Un contenzioso da 5 milioni e mezzo al quale ora si aggiunge un anno di proroga il cui costo sarà da valutare