“Mi piacerebbe guardarli negli occhi e chiedere: perché date fuoco alla vita, perché volete distruggere la bellezza del nostro paesaggio”.

Inizia così un post del presidente della Regione Nello Musumeci su Facebook sugli incendi che ieri hanno devastato la regione.

“Poi prevale il senso di giustizia e penso che i piromani che nella notte scorsa hanno dolosamente appiccato focolai per il solo gusto di distruggere, andrebbero arrestati e buttata la chiave – aggiunge il presidente – Si occupi di questo la riforma della giustizia proposta dal governo al Parlamento, perché abbiamo un solo timore: riuscire a prendere qualcuna di queste canaglie e vederla di nuovo circolare liberamente.

In settimana andrò personalmente a vedere i danni. Intanto lasciatemi dire: bravi i nostri uomini del corpo forestale, bravi i pompieri e molto bene il sistema di protezione civile. Ma dovremmo utilizzarli in caso di calamità naturali, non perché un bastardo ha deciso di appiccare il fuoco. Vadano all’inferno, se proprio gli piace giocare con le fiamme”.

“Sessanta ettari di terreno, due case e un numero ancora imprecisato di auto, é il primo bilancio dei danni causati dagli incendi che questa notte hanno accerchiato Monreale e che hanno portato allo sgombero temporaneo di 70 persone, le quali, in parte, sono già rientrate nelle proprie abitazioni.

Mentre sono ancora in corso di accertamento i danni riportati dal patrimonio boschivo, che ha colpito in modo rilevante la zona di Monte Caputo. Durante la notte, quando gli elicotteri e i Canadair non possono essere utilizzati, il lavoro degli uomini del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato ha consentito di salvare l’abitato di Monreale dalle fiamme e di mettere in sicurezza la popolazione. Questa mattina, dalle prime luci dell’alba, sono ripresi anche gli interventi con i mezzi aerei. Attualmente, in tutta l’area del palermitano sono in azione 3 elicotteri e 4 Canadair”.

Lo afferma l’assessore regionale all’ambiente, Salvatore Cordaro, che ha trascorso tutta la notte nell’area di Monreale, insieme al comandante del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Filippo Principato, al Sindaco e al presidente del consiglio comunale della città, Marco Intravaia.

“Appena sarà completata la verifica dei danni, verrò personalmente sul posto per verificare gli interventi urgenti che dovranno essere disposti dalla Regione per mettere in sicurezza gli abitati colpiti dai roghi. Esprimo il mio personale ringraziamento e quello di tutti i siciliani, agli uomini combattono ogni giorno gli incendi che colpiscono la nostra splendida terra”. Ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Negli ultimi tre giorni, in Sicilia, sono andati a fuoco 356 ettari – di cui 198 di superficie boschiva – nel corso di 63 differenti incendi. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana ha fatto fronte a quest’emergenza schierando sul campo 585 uomini e oltre 100 mezzi terrestri. In 72 ore sono stati impiegati, complessivamente 25 mezzi aerei, tra elicotteri e Canadair, che hanno portato a termine 264 lanci sui roghi che hanno colpito la Regione. Adesso attendiamo l’arresto dei criminali che hanno causato questi roghi, visto che è ormai certo, che non si tratti solo di incendi accidentali”.
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.