Non c’è più il segreto investigativo e i legali dei due giornalisti dell’Espresso, Piero Messina e Maurizio Zoppi,  accusati di calunnia e diffusione di notizie false, nell’ambito del caso Crocetta-Tutino, vogliono tutte le intercettazioni relative all’indagine.

Ad ottobre dello scorso anno la Procura aveva richiesto il giudizio immediato per Messina e Zoppi, ma il gip ha rigettato la richiesta sostenendo che mancasse la prova del fatto che l’intercettazione shock non esistesse.

La richiesta di essere messi a conoscenza del contenuto delle intercettazioni è stata formulata oggi davanti al gup dal collegio difensivo di Zoppi e Messina, formato dagli avvocati Nino Caleca, Carlo Federico Grosso e Fabio Bognanni. L’udienza di oggi avrebbe dovuto rinviare a giudizio i cronisti o dare il non luogo a procedere.

L’udienza è stata quindi rinviata al 20 settembre, concedendo così il tempo alla Procura di esaminare la richiesta ed eventualmente provvedere.

E’ stata rinviata al 20 settembre l’udienza sul caso Crocetta-Tutino. Gli avvocati difensori del duo di giornalisti Messina-Zoppi.