A Balestrate, in provincia di Palermo, arriva il Gay Pride e nel piccolo comune si accendono le polemiche. Il prossimo 17 luglio per le vie della cittadina che si affaccia sul Golfo di Castellammare sfilerà un corteo sull’onda del Pride nazionale delle scorse settimane. Vladimir Luxuria sarà la madrina di quella che gli organizzatori annunciano come una festa per i diritti civili del popola LGBTI.

È la chiesa di Balestrate che si mette di traverso e a scatenare le polemiche l’arciprete Francesco Giannola che è saltato dalla sedia alla notizia del Pride a Balestrate. A far storcere il naso del prelato è stato l’annuncio da parte degli organizzatori di voler leggere alcuni testi sacri nel corso della manifestazione arcobaleno del 17 luglio. Una decisione che ha diviso la piccola comunità del centro palermitano.  “La parrocchia esprime molto rispetto e discrezione verso questa manifestazione, ed è contro ogni forma di omofobie e violenza – sottolinea padre Giannola – ma non possiamo tacere sulla strumentalizzazione per fini propagandistici delle Sacre Scritture. La parola di Dio non va abusata, ma approcciata santamente con una lettura storico-critica sotto l’azione dello Spirito Santo. Chiediamo rispetto anche noi”.

Ma l’amministrazione del Comune di Balestrate stempera la polemica invitando gli il Coordinamento Palermo Pride, diretto da Luigi Carollo e le altre associazioni locali, a modificare il programma dell’evento. “Ho chiesto agli organizzatori di utilizzare altri testi dedicati all’amore – replica l’assessore alle pari opportunità Marisa Saputo – senza l’utilizzo testi sacri per evitare strumentalizzazioni o fraintendimenti. Purtroppo sta passando un’informazione distorta rispetto a quella che sarà la finalità della giornata. Parleremo di diritti umani, quelli di cui tutti dovremmo farci portavoce”. Tra i contrari alla manifestazione anche alcuni personaggi politici locali. Tra loro c’è chi parla di vigilare sulla manifestazione per contrastare la diffusione dell’ideologia gender.