Fa ancora discutere il “day after” della pubblicazione della graduatoria provvisoria relativa all’avviso 8 della Formazione Professionale che avrebbe dovuto fare ripartire il comparto in Sicilia e ricollocare al lavoro fra i 3500 e i 4000 addetti del settore che in questo ultimo anno sono stati esclusi dal sistema e hanno perso il loro posto.

Fa discutere la graduatoria perché, aldilà di ogni dichiarazione di circostanza da parte dell’Assessore, quello che pare, da una attento lavoro di esame della nuova mappa della formazione professionale in Sicilia, è che stia prendendo campo una nuova organizzazione complessiva del sistema. I risultati raggiunti in questa fase sembrano ben lungi dall’allontanare clientele e politica dalla formazione. Al contrario la sensazione è che siano stati espulsi dal sistema, in questa fase, gli enti, belli o brutti che fossero, che nell’esecuzione del loro lavoro, risultino incapaci di assicurare un portato elettorale nella prossima stagione 2017, quella delle elezioni comunali nei grandi centri e della campagna elettorale per la conquista della Regione Siciliana post Crocetta.

Certo, un elemento di novità è un grande “vuoto” che viene rilevato: l’assenza di quello che era denominato, a torto o a ragione, “Sistema Genovese”. Ma lo spostamento dell’asse, a guardare bene le appartenenze, riguarda sempre l’ambito del Partito Democratico nella sua distribuzione più articolata. Nuovi riferimenti, soprattutto in area metropolitana, sembrerebbero riconducibili a Concetta Raja a Catania e, si dice, Antonello Cracolici a Palermo. E poi i renziani dell’ultima ora che sono in ascesa nella formazione come in tutti i settori in cui l’abilità negoziale e la capacità di riposizionarsi è premiata dalla politica di governo.

Avevamo già intravisto questa possibilità qualche mese fa quando rilevammo in queste pagine la nomina dell’Avvocato Restivo, il principale oppositore dell’avviso 3 poi annullato, quale consulente del renziano Baccei al Bilancio. Con riferimento a quello che era definito “Sistema Genovese” invece è utile mettere in evidenza come ECAP Messina sia l’unico tra gli ECAP a sopravvivere (oltre 2 mln di finanziamento) in questa graduatoria mentre muoiono gli ECAP di Catania, Palermo e Trapani.

Ancora una volta si rileva in ogni caso l’inadeguatezza della politica al governo, dall’Assessore al ramo al Presidente della Regione con il primo a mettere sù le barricate per difendere la bontà di un lavoro puramente tecnico ed incondizionato ed il secondo stranamente silenzioso in questa fase, incapace di difendere il lavoro della sua squadra o forse consapevole che una ex assessora e figure a lui vicine hanno conquistato un ruolo nel nuovo assetto politico della formazione.

Entrando però nel merito delle dichiarazioni di Marziano circa la bontà tecnica ed incondizionata della valutazione basta dare uno sguardo alla graduatoria per mettere in crisi quella posizione.

Facciamo qualche esempio facendo riferimento ai criteri di valutazione A1 ed A2, quelli che avrebbero dovuto rappresentare oggettivamente le capacità degli enti di formazione candidati. A1 era il criterio di valutazione utile ad inquadrare il grado di efficienza dell’ente nel suo curriculum dato dal rapporto tra corsi finanziati e corsi conclusi; A2 rappresentava sempre il grado di efficienza con il rapporto tra numero di allievi formati e numero di allievi che hanno concluso il percorso formativo avviato. Tralasciamo il fatto che su questi criteri avere realizzato e concluso un corso solo conduceva ad un punteggio superiore a chi aveva magari realizzato 100 corsi concludendone 99 ed andiamo avanti solo per fare qualche esempio.

Ed ecco allora che la Arti e Mestieri Onlus di Nicolosi ha ottenuto in questi indicatori rispettivamente 12/12 ed 11.28/12 con oltre 3 mln di finanziamento concesso. Andando a guardare il suo curriculum però si evince che la Arti e Mestieri Onlus ha esperienza dichiarata solo nel 2015 con 200 ore di “Garanzia Giovani” e corsi OSS (da 450 ore) a pagamento.

La stessa circostanza ed un punteggio un tantino più alto è stato riservato ad e-Laborando (Catania) con un finanziamento concesso sempre superiore ai 3 mln di euro. Elaborando ed Arti e Mestieri hanno lo stesso punteggio e la medesima sede operativa allo stesso indirizzo di Nicosia(En) in c.da Torretta/Chiusa.

Passando lo sguardo ad Agrigento, campione nella valutazione è la Società Cooperativa di Agrigento Sport e Vita. Il massimo dei punteggi sugli indicatori A1 ed A2, oltre 1 mln di finanziamento, unico progetto realizzato nel triennio 2012/2015 è relativo al progetto A.R.I.A.T. con D.D. 472 del 13/03/2012 dall’assessorato alla Famiglia con poco meno di 450 mila euro.

Guardando sempre i siti istituzionali degli enti ‘premiati’ emerge la situazione della Globalform Scarl di Lecco . Sul suo sito web non è nota l’attività degli ultimi tre anni mentre l’unica sede operativa sarebbe posta a Quartu S.Elena (in Sardegna). La Globalform che sul suo sito evidenzia esperienza sui corsi di italiano per stranieri, esperto cinofilo e buttafuori, sarebbe assegnataria di oltre 1 milione di finanziamento con un punteggio aggregato sugli indicatori suddetti prossimo al massimo ottenibile (23.28/24).

Potremmo andare oltre e ritroveremmo sempre le stesse circostanze. Il sistema di valutazione appare aver fatto acqua da tutte le parti, così come il bando faceva acqua da tutte le parti. L’assessore dovrebbe prenderne atto così come il suo Dirigente Generale che dovrebbe essere forse il primo a fare due passi indietro in quel ruolo. Ed il Presidente Crocetta… vabbè!

 

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LEGGI QUI IL DECRETO E LA GRADUATORIA

Cenfop chiede incontro urgente con l’assessore

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