La tre giorni della Festa dell’Unità di Palermo, intitolata “Partecipare è cambiare!”, si è chiusa ieri tracciando un bilancio finale di oltre 9.500 presenze registrate a Villa Filippina dal 2 al 4 ottobre 2026. La manifestazione, promossa dall’Unione provinciale del Partito Democratico, ha visto l’alternarsi di 15 panel tematici e 60 relatori sui principali argomenti dell’agenda politica, economica e sociale dell’Isola.

Un caloroso messaggio di saluto e ringraziamento ai volontari è arrivato direttamente dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ha voluto ricordare le priorità del partito: “La democrazia, i diritti, la pace, il lavoro dignitoso, la difesa della sanità e della scuola pubblica di cui ho parlato con le insegnanti del quartiere Borgonuovo, proprio a Palermo, per affrontare le difficoltà di chi ogni giorno si batte contro la dispersione scolastica. Ci serve un’Europa più forte e Palermo ha una grande vocazione europea e Mediterranea”.

I temi al centro dei dibattiti: dai diritti alla sicurezza

Durante il fine settimana si sono affrontati nodi cruciali per la città e la regione, registrando una partecipazione andata ben oltre le aspettative degli organizzatori. Tra i momenti più caldi, il panel dedicato a sicurezza e libertà, che ha visto un confronto serrato tra il presidente della Corte d’Appello di Palermo Antonio Balsamo, il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici, il deputato e componente della commissione nazionale Antimafia Peppe Provenzano e l’ex prefetto Franco Gabrielli.

“Ci siamo sintonizzati con il cuore e le attese delle persone sui temi più sentiti come lavoro, casa, sicurezza e carovita” ha commentato la segretaria provinciale del Pd, Teresa Piccione, spiegando che l’evento si è concluso con un tavolo di confronto insieme a tutte le forze del campo largo. “Da Palermo vogliamo lanciare una grande stagione d’ascolto che ci porterà a stilare un programma condiviso che sia a misura di questa città metropolitana per le prossime amministrative, poi delle elezioni regionali e infine nazionali”.

Verso le sfide elettorali del 2027

Soddisfazione totale è stata espressa anche da Carmelo Greco, responsabile organizzativo dei dem palermitani, che ha sottolineato la ritrovata compattezza interna: “Il risultato di cui sono più orgoglioso non si conta solo nelle presenze. In questa festa ogni sensibilità e ogni anima del partito ha avuto voce, portando qualità e idee. Ne esce un partito unito e più autorevole: l’unità non si proclama, si costruisce. Da questi giorni esce l’ossatura di un progetto per Palermo 2027 e per le regionali”.

Greco ha poi concluso tracciando la linea per i prossimi mesi: “Il metodo resta quello di Enrico Berlinguer: ‘casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini’. Palermo merita il cambiamento. Noi siamo pronti a progettarlo”.