Il ciclone Harry è passato e lascia dietro di se una quantità di danni enorme. Passata la paura e in attesa di tornare alla normalità (scuole ancora chiuse in molti comuni della Sicilia orientale a partire da Catania) è iniziata la conta dei danni.
La conta dei danni
Le prima cifre fanno già paura. La Regione parla di danni per centinaia di milioni, ma voci informali dicono che si parte da mezzo miliardo. E questo riguarda soltanto le infrastrutture pubbliche, che siano essere comunali, intercomunali o regionali o strade gestite da Anas.
Danni anche ad acquedotti e sistemi di depurazione e ai nuovi dissalatori. Siciliacque comunica che, a seguito delle intense mareggiate registrate nelle ultime settimane e del passaggio del ciclone Harry, l’ultimo tratto del prolungamento della condotta di scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle, non ancora in esercizio, si è sganciato dagli ancoraggi sul fondale.
La ditta esecutrice dei lavori è stata immediatamente allertata; tuttavia, le attuali condizioni meteomarine non consentono di effettuare in sicurezza le operazioni di recupero. Della situazione è stata tempestivamente informata la Capitaneria di Porto.
La vera conta dei danni lasciati dietro di se dal ciclone Harry in Sicilia, quella più precisa, avrà bisogno di tempo ma intanto bisogna cominciare ad intervenire
Giunta regionale oggi per dichiarare crisi ed emergenza
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato la giunta in via straordinaria per oggi, giovedì 22 gennaio, alle ore 12 a Palazzo d’Orléans, a Palermo. All’ordine del giorno ci sono la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale e la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio.
Tutti gli assessori si sono mossi per verificare, ciascuno per le proprie competenze, la situazione.
Scarpinato: “Ricognizione immediata di Parchi e siti archeologici”
“Alla luce dei violenti fenomeni meteorologici che negli ultimi giorni hanno colpito duramente la Sicilia, ho chiesto una ricognizione rapida e puntuale dei danni nei luoghi della cultura e nei siti archeologici dell’Isola. Parallelamente ho disposto che, laddove possibile, sia garantita, una volta superata l’emergenza, la continuità delle aperture e dei percorsi di visita, intervenendo in maniera tempestiva per il ripristino delle strutture danneggiate, così da assicurare il regolare svolgimento di attività ed eventi” dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo dopo il passaggio del ciclone Harry che ha causato gravi criticità anche sul territorio siciliano.
“Nel caso in cui risultassero conseguenze rilevanti per i siti culturali – conclude Scarpinato – ci attiveremo immediatamente, una volta completata la quantificazione, per predisporre un intervento straordinario destinato a riparare i danni e a tutelare il nostro patrimonio culturale”.
Sammartino: “Garantiremo risorse a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni”
“Voglio esprimere la mia vicinanza alla popolazione e ai territori flagellati dal ciclone Harry. Ringrazio le donne e gli uomini della Protezione civile, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno gestito l’emergenza. In questi giorni difficili, abbiamo assistito a gesti di grande solidarietà che hanno dimostrato la pronta capacità di reazione del popolo siciliano che ha nel proprio dna il senso della comunità” dice l’assessore per l’Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea e vice presidente della Regione Luca Sammartino.
“La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione e collaborerà con le amministrazioni locali per assicurare una ripresa rapida ed efficace – ha aggiunto Sammartino – garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni e tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione. Esamineremo con il presidente Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi e sono certo che il governo nazionale non farà mancare il suo sostegno. Già domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale. Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai”.
Savarino: “Danni alle coste”
“Desidero esprimere la mia solidarietà e sincera vicinanza a tutte le comunità che sulla nostra isola hanno subito le conseguenze del ciclone Harry. Il governo Schifani resta a fianco delle attività che hanno subìto danni ed è al lavoro per reperire le risorse necessarie a ripristinare quanto è stato danneggiato e dare ristoro. L’evento è stato straordinario, ma è chiaro che per contrastare i tragici effetti del cambiamento climatico proseguiremo con maggiore intensità nel lavoro a contrasto dell’erosione delle zone costiere” afferma l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino.
“In particolare – aggiunge Savarino – rinnovo ora più che mai l’appello ai sindaci a caricare sulla piattaforma Rendis i progetti per la difesa delle coste, presupposto tecnico indispensabile per poter ottenere i finanziamenti e concretizzare gli interventi. Ci troviamo senza dubbio di fronte a un fenomeno di portata eccezionale, che riteniamo doveroso fronteggiare con mezzi straordinari e con tutto l’impegno possibile per risollevare il territorio. Ringrazio, infine, la Protezione civile che ha coordinato le attività e fornito supporto immediato alle aree danneggiate, così come i volontari, i vigili del fuoco, gli amministratori locali e tutte le forze in campo che hanno permesso di superare questo drammatico evento”.
Anche Galvagno ieri in giro per i comuni colpiti
Anche il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha effettuato, nella giornata di ieri, un sopralluogo in alcune località interessate dal ciclone Harry. Nella tarda mattinata, in particolare, si è recato in alcuni stabilimenti balneari della Scogliera di Catania ed Aci Castello incontrando Carmelo Scandurra e Salvo Tosto, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Aci Castello, oltre a diversi esercenti e gestori di strutture turistiche e commerciali. Nel pomeriggio il sopralluogo è proseguito a Mascali, Riposto, Giardini Naxos e Letojanni dove il presidente dell’Ars è stato accompagnato anche dagli amministratori dei rispettivi Comuni.
Tamajo: “Il dovere della politica”
“In momenti come questi – dichiara Tamajo – la politica ha il dovere di esserci, senza clamore ma con responsabilità. La mia solidarietà va a tutte le famiglie che hanno visto le proprie case invase dall’acqua, ai lavoratori che oggi non sanno se e quando potranno riprendere la propria attività, agli imprenditori che rischiano di perdere il lavoro di una vita. Nessuno deve sentirsi solo” dice l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo che sottolinea come il maltempo non sia solo un’emergenza contingente, ma una sfida strutturale che richiede risposte serie, programmazione e una visione di lungo periodo. “La Sicilia è una terra forte – prosegue – abituata a rialzarsi. Ma non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze. Servono interventi strutturali, prevenzione, investimenti sulla sicurezza del territorio e un’azione istituzionale rapida per sostenere chi è stato colpito. Le imprese e i lavoratori non chiedono assistenzialismo, ma strumenti per ripartire”.
L’assessore ribadisce l’impegno della Regione Siciliana affinché, in sinergia con il Governo nazionale e gli enti locali, vengano attivate tutte le misure necessarie per il ristoro dei danni e per il sostegno al tessuto produttivo.
“La solidarietà – conclude Tamajo – non è una parola, è un atto politico. E oggi più che mai significa ascoltare, accompagnare e costruire soluzioni concrete. La Sicilia non si piega al maltempo: reagisce, insieme.”






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