La Sicilia torna al lavoro e viene accolta dall’afa e dall’allarme incendi e ondate di calore. E questo dopo un week end di fuoco lungo le sue strade. Nel penultimo fine settimana di agosto i transiti sulle strade italiane sono stati caratterizzati dal primo controesodo e dalle ultime partenze per le vacanze lungo la rete stradale e autostradale della penisola. Dalle 00:00 di venerdì alle 12:00 di domenica 23 agosto, sull’intera rete in gestione ad Anas sono stati registrati complessivamente 21.080.268 transiti di veicoli. Il dato segna una variazione del +6% rispetto al traffico dello scorso fine settimana e del -2,8% rispetto a quello registrato lo scorso anno. Nonostante gli intensi volumi di traffico e l’ondata di maltempo che ha interessato alcune regioni, la circolazione si è svolta senza particolari disagi grazie al monitoraggio continuo della rete e al presidio operativo assicurato da Anas lungo le principali direttrici di spostamento.
Sicilia snodo cruciale del rientro: assalto a A19 e A29
La Sicilia si conferma una delle direttrici più calde e trafficate d’Italia in questo penultimo fine settimana di agosto. A trainare l’impennata dei transiti nel Mezzogiorno (+3,3% complessivo al Sud) sono state proprio le autostrade e le strade statali dell’isola, prese d’assalto sia dai vacanzieri dell’ultima ora sia da quanti hanno avviato le manovre di rientro verso le città e i posti di lavoro. I flussi più intensi e i maggiori volumi di traffico critico, monitorati costantemente dalle sale operative, si sono concentrati lungo i due assi autostradali principali della regione gestiti da Anas: l’autostrada A19 “Palermo-Catania”, che ha registrato code a tratti e rallentamenti in prossimità dei nodi di interconnessione urbana e delle aree interne, e l’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”, letteralmente congestionata nelle ore di punta del mattino e del tardo pomeriggio soprattutto nei pressi degli svincoli balneari e di collegamento con l’aeroporto.
I numeri del controesodo in Sicilia: Palermo e Catania al top del traffico
I dati ufficiali forniti da Anas confermano la portata straordinaria di questo controesodo sulle strade siciliane. I flussi più imponenti si sono concentrati alle porte dei due principali capoluoghi dell’isola, registrando volumi di traffico da capogiro:
- Tangenziale di Catania: Si conferma l’arteria più trafficata della regione con ben 181.811 veicoli transitati presso Misterbianco, snodo strategico per i rientri verso il catanese e per il collegamento con le località balneari del sud-est.
- A19dir (Palermo): Subito dietro si posiziona l’ingresso del capoluogo siciliano, che ha registrato ben 169.118 transiti alle porte della città, accogliendo la massa di automobilisti di ritorno dalle vacanze.
Sulla A19 “Palermo-Catania” il traffico è stato particolarmente intenso nella fascia costiera palermitana per poi diradarsi progressivamente verso l’interno dell’isola:
- 111.735 transiti registrati presso Altavilla Milicia.
- 34.794 transiti all’altezza di Alimena.
- 28.445 transiti presso Caltavuturo.
- 28.016 transiti nei pressi di Resuttano.
Cantieri rimossi e presidio h24: superato lo spettro del caos
A fare la differenza sul territorio regionale è stato il piano straordinario “Estate Sicura” messo in campo da Anas, che ha previsto la sospensione e la rimozione della stragrande maggioranza dei cantieri non indispensabili per restituire piena capacità alle carreggiate. Il monitoraggio in tempo reale e il dispiegamento di uomini e mezzi di soccorso lungo i punti nevralgici dell’isola hanno ridotto al minimo i disagi legati ai veicoli in avaria e ai piccoli tamponamenti fisiologici dovuti alle code. Resta tuttavia l’invito alla massima prudenza, poiché i flussi di rientro, seppur più diluiti, proseguiranno anche nelle prossime ore.






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