Dopo le tappe di Gela e Siracusa, i Media Education Day del Corecom Sicilia proseguono il loro percorso a Caltanissetta, con la partecipazione del presidente Andrea Peria Giaconia e del commissario Aldo Mantineo, portando nelle scuole strumenti concreti per educare studenti e docenti all’uso consapevole del digitale.

In un’epoca in cui le informazioni viaggiano senza filtri e i rischi digitali si fanno sempre più insidiosi, educare al digitale è diventato indispensabile. Il Corecom risponde con un progetto itinerante, concreto e inclusivo, che oggi, martedì 27 gennaio, ha coinvolto studenti, insegnanti e famiglie nissene, offrendo strumenti pratici e linguaggio accessibile per promuovere un uso responsabile, critico e sicuro dei media.

A scuola con l’Abbecedario della Media Education

La giornata si è aperta alle 9.30 presso l’Istituto Comprensivo “Rosso di San Secondo”, dove si è svolta la presentazione ufficiale dell’“Abbecedario della Media Education”, un volume realizzato dal Corecom Sicilia pensato come strumento pratico e immediato per educare alla cittadinanza digitale. Un progetto dal forte valore simbolico e pedagogico, che propone ventuno parole chiave, semplici ma essenziali, per aiutare i più giovani a orientarsi nel mondo digitale.

Il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia, e il commissario Aldo Mantineo hanno partecipato attivamente all’incontro, dialogando con circa 160 studenti delle terze medie, distribuiti tra docenti e famiglie, in un contesto partecipativo e informale. Il volume, distribuito gratuitamente, offre spunti concreti per comprendere concetti fondamentali come privacy, identità digitale, disinformazione e cyberbullismo.

“L’Abbecedario della Media Education è uno strumento pensato per rendere accessibile il linguaggio della comunicazione digitale a tutti – ha spiegato Andrea Peria Giaconia –. Abbiamo scelto parole semplici, chiare, per parlare ai ragazzi e alle loro famiglie. L’obiettivo è favorire una navigazione sicura, consapevole e responsabile“.

Il progetto, nato dalla collaborazione con esperti e istituzioni educative, si inserisce in un più ampio programma di promozione della media literacy, sostenuto a livello nazionale dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il Patentino Digitale per un uso consapevole della rete

Alle 11 la giornata è proseguita al liceo TRED Mottura, dove si è tenuta la cerimonia conclusiva del progetto “Patentino Digitale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori. Si tratta di un percorso formativo, avviato nel dicembre 2025, che ha coinvolto circa 35 studenti delle classi seconde, terze e quarte, con l’obiettivo di approfondire i temi legati all’uso corretto delle tecnologie digitali.

Dopo settimane di incontri, confronti e momenti didattici, i ragazzi hanno affrontato un test finale che ha permesso loro di conseguire un vero e proprio “patentino”: una certificazione simbolica ma significativa, che attesta la loro preparazione in merito a sicurezza online, uso dei social network, gestione dei dati personali e prevenzione dei comportamenti a rischio.

Anche in questo momento conclusivo, il presidente Peria Giaconia e il commissario Mantineo hanno voluto essere presenti, sottolineando l’importanza di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita digitale. “Il Patentino Digitale non è solo un attestato – ha affermato Mantineo –. È un messaggio di responsabilità. Usare bene la rete è una competenza che si apprende, non si improvvisa”.

Educazione civica digitale: una sfida per tutti

L’iniziativa del Corecom Sicilia si inserisce in un quadro più ampio di azioni per l’educazione civica digitale, un tema che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente nelle scuole italiane. Dalla lotta alla disinformazione al contrasto dell’hate speech, l’alfabetizzazione ai media rappresenta una delle sfide cruciali per la formazione dei cittadini di domani.

Il coinvolgimento attivo di istituzioni come il Corecom dimostra che è possibile costruire percorsi educativi concreti e coinvolgenti, capaci di parlare il linguaggio dei ragazzi senza rinunciare alla qualità e al rigore dei contenuti. Iniziative come quella di Caltanissetta confermano che la media education non è un tema secondario, ma una vera e propria priorità educativa.