C’è grande apprensione a Villafrati, piccolo comune della provincia di Palermo, per gli elevati casi di contagio di Coronavirus registrati all’interno di una residenza sanitaria assistita dove vivono 60 anziani, persone fragili e quindi a maggior rischio di contrarre il virus.

Sono infatti sedici gli anziani positivi al Coronavirus ospiti della residenza sanitaria assistita (Rsa): l’intera struttura è in isolamento da sabato pomeriggio con dentro oltre cento persone fra dipendenti e ospiti di cui si attende l’esito del tampone.

Undici anziani, quelli che presentavano sintomi più gravi, sono già stati trasferiti all’ospedale di Partinico, appena allestito per ricevere i contagiati da Covid-19.

Il sindaco Francesco Agnello, intervistato telefonicamente da BlogSicilia spiega: “Per ora non ci sono aggiornamenti rispetto a ieri perché stiamo aspettando i risultati.
Stiamo facendo tutto quello che c’è da fare e che affronteremo la situazione sulla base dei risultati dei tamponi.
Ci muoveremo di conseguenza, ad oggi quello che è stato fatto è l’isolamento di tutti i dipendenti che hanno pernottato all’interno della struttura. Aspetteremo i risultati.
Ieri sono stati fatti i tamponi a tutti i dipendenti e a tutti i pazienti, oggi dovrebbero arrivare gli esiti“.

Intanto si cerca di capire come il Covid-19 sia ‘arrivato’ nella residenza sanitaria assistita.
Il contagio sarebbe stato determinato da una giovane tornata dalla Lombardia che è andata a trovare il nonno ospite della struttura.
Secondo quanto ricostruito dalla task force regionale contro il contagio, il virus sarebbe arrivato nella Rsa di Villafrati portato da una ragazza rientrata dalla Lombardia nei primi giorni di marzo. La ragazza sarebbe andata a salutare il nonno ospite della struttura.

La giovane avrebbe cominciato ad avvertire i sintomi del Coronavirus quattro o cinque giorni dopo la visita alla Rsa, e si sarebbe sottoposta al tampone risultando positiva. Solo allora è scattata l’indagine a ritroso dei suoi incontri e si è arrivati alla visita alla Rsa di Villafrati, dove contemporaneamente i casi di febbre fra gli anziani stavano cominciando a manifestarsi.
Nella struttura si trovano, come detto,  60 anziani assistiti dalla Rsa e 75 dipendenti. Sono stati eseguiti 103 tamponi.

Si teme adesso che la residenza sanitaria assistita di Villafrati sia diventata un pericoloso focolaio.