“Ho deciso di adottare misure ancora più forti e stringenti per contenere il virus e tutelare la salute dei cittadini”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi durante la quale ha annunciato, in estrema sintesi, che tutta l’Italia è una ‘zona protetta’ per l’emergenza coronavirus.

Il governo lo ha fatto di nuovo e stavolta direttamente con una conferenza stampa. Il Presidente del Consiglio annuncia le misure che non ha ancora adottato e di fatto scatena il panico esattamente come successo prima di chiudere la Lombardia e le zone limitrofe. Allora (appena due giorni fa)  partì il grande esodo, Migliaia scapparono verso sud per tornare a casa prima che la zona fosse interdetta. Di fatto vanificando il provvedimento. Adesso tutta Italia diventa zona rossa. Lo è da questa mattina ma ieri sera è partito il panico., Nessun esodo perché non c’è dove scappare ma assalto ai supermercati aperti di notte.

Così è toccato al supermercato aperto 24 ore nella centralissima via Libertà dove sono dovuti intervenire gli agenti di polizia per evitare tafferugli.

Nel supermercato non possono entrare tutti, ma come prevedono le norme sull’emergenza coronavirus, gli ingressi sono stati contingentati.

Il decreto del Presidente del Consiglio  prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Quindi l’assalto è immotivato ma il panico dell’effetto annuncio è partito lo stesso.

Quelli che chiuderanno alle 18, invece, sono ristoranti e bar. Niente panico per il coronavirus, dunque, ma preoccupazione per il futuro sì. Inevitabilmente ora partiranno  i licenziamenti in massa.

Ma la preoccupazione del governo è un’altra e delle conseguenze di questi provvedimenti ci si occuperà in seguito. Un vittima alla volta. Intanto evitare il panico sarebbe saggio. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, infatti, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni.

Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”. E’ quanto spiega una nota della presidenza del Consiglio.

Scene che purtroppo fanno il paio con quanto avvenuto l’altro ieri  a Milano dove una grande massa di gente ha preso d’assalto i treni per scappare prima che la Lombardia venisse messa in quarantena dal precedente decreto del governo. Scene motivate da un’apprensione comprensibile ma del tutto inutile in un momento in cui dovrebbero prevalere buonsenso e responsabilità.