La paura da coronavirus dilaga anche a Palermo nonostante non ci siano casi confermati in nessuna provincia siciliana. A dimostrare il crescere dei timori ci sono tre diverse segnalazioni arrivate in redazione da parte di passeggeri di un volo Alitalia proveniente da Milano giunto a Palermo questa mattina.

Si tratta del volo Az 1765, un volo della compagnia di bandiera Alitalia che viene operato ogni giorno. Il classico Milano Linate – Palermo delle 11,55 in arrivo nel capoluogo siciliano alle 13,30.

Il volo è regolarmente partito e regolarmente arrivato in città ma scesi dal velivolo i passeggeri non sarebbero stati controllati al loro arrivi. Secondo il racconto dei lettori di BlogSicilia a nessuno è stata verificata la temperatura e men che meno è stato eseguito un controllo più approfondito nonostante il volo provenisse dalla Lombardia e dunque da un’area teatro di alcuni degli ultimi casi italiani di Coronavirus.

Ricevuta la segnalazione BlogSicilia ha tentato di mettersi in contatto con le autorità sanitarie aeree e marittime per capire se effettivamente i fatti si siano svolti come raccontato dai passeggeri dell’aereo ma gli uffici USMAF SANS ovvero l’Unità territoriale della Sicilia della sanità aerea e Marittima hanno opposto un no comment a tutti i livelli raggiunti. Nessuno sembra essere autorizzato a rilasciare notizia circa i controlli effettuati e invitano a rivolgersi al numero di emergenza nazionale 1500. Una telefonata chiaramente inutile visto che non si tratta della segnalazione di un caso sospetto ma di accertare se un controllo è stato effettuato più per tranquillizzare la popolazione che per effettivi rischi

Nessuna responsabilità della gestione aeroportuale Gesap, sia chiaro, e probabilmente non c’è neanche nulla di cui preoccuparsi sul piano sanitario ma appare quantomeno inconsueto che nessuno confermi che i controlli siano stati fatti o spieghi il perchè eventualmente si è scelto di non effettuarli. In compenso a Catania oggi si è tenuto il vertice convocato dal Presidente della Regione e dell’assessore per la salute