Verso le elezioni comunali a Palermo

Corsa a sindaco, il Pd “Orlando sarà della partita, stop a Italia Viva che voleva il dissesto”

A soli tre mesi dalle Elezioni Comunali di Palermo, si accendono finalmente i riflettori sulle strategie che il centrosinistra – finora “attendista” – metterà in campo per la conquista di Palazzo delle Aquile. Le polemiche interne al Partito Democratico sul dopo Orlando non mancano.

Due vertici tra i dem

In attesa di sciogliere i nodi, sono previsti due vertici del Partito democratico: lunedì quello nazionale e venerdì quello regionale. Lì si deciderà la strategia PD-M5S per la corsa a sindaco.

Campo largo?

Dopo l’incontro tra Miccichè e Barbagallo per un’ipotesi di campo largo, il tema ora riguarda il possibile allargamento delle forze progressiste ai riformisti di Azione (il partito di Calenda) e +Europa (Ferrandelli). Ma l’accordo appare lontanissimo. Specialmente se si considerano le dinamiche interne delle attuali forze di opposizione a Sala delle Lapidi.

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No a Italia Viva

L’unica cosa certa al momento è il NO netto ai renziani di Italia Viva. Dopo la candidatura a sindaco di Davide Faraone, i consiglieri renziani hanno scaricato la maggioranza orlandiana.

“Volevano il dissesto – attacca Attilio Licciardi, coordinatore della segreteria provinciale dem – Al momento, per ciò che ci riguarda a livello locale, il tavolo rimane quello al quale si è lavorato fino ad ora – spiega -. I due vertici di partito focalizzati sulle Amministrative della città sono il cuore della discussione. Definito lo schema di massima, l’obiettivo sarà un campo largo con le forze che si contrappongono alle destre e a Musumeci”, riporta il Gds di oggi.

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Orlando sarà della partita

Fondamentale sarà comunque l’apporto del sindaco uscente: Leoluca Orlando deve essere della partita. “Non rompiamo ciò che abbiamo costruito – aggiunge Licciardi -. Abbiamo già fatto tre riunioni per capire il metodo, scegliere il volto del futuro sindaco e decidere a chi aprire”.

Una campagna elettorale che parte, seppur in sordina e lontana dalle piazze. Domenica, alle 18, ai Candelai la «chiamata alle arTi» del movimento Facciamo Palermo che spinge la candidata Mariangela Di Gangi.

 

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