Stop ai bollettini regionali sul contagio da Covid19 in Sicilia, con l’abbassamento dei dati di contagio e viaggiando verso la normalità la Regione siciliana ha deciso di sospendere l’invio periodico dei bollettini ufficiali sull’andamento del contagio da Coronavirus in Sicilia. Una scelta che era nell’aria già da qualche tempo visto che i bollettini, prima quotidiani, prima erano stati sospesi nel fine settimana, poi ridotti a tre nelle giornate di lunedì’, mercoledì e venerdì. In seguito saltarono le comunicazioni in coincidenza di modifiche al sistema nazionale. Adesso arriva lo stop formale e ufficiale.

In realtà la scelta segue una comunicazione nazionale con la quale il Ministero avoca a se la comunicazione dei dati. Il dato, dunque, sarà sempre comunicato dal sistema sanitario al Ministero che lo elaborerà centralmente e lo fornirà, poi, attraverso la Protezione civile nazionale.

CV’è da scommettere sul fatto che in queste scelte, oltre all’esigenza di spegnere l’attenzione e l’allarme intorno al covid19, ci siano anche motivazioni legate al caso dati. Non è successo, infatti, solo in Sicilia che si sia dovuto correggere consistentemente il dato comunicato. errori che le regioni attribuiscono alla piattaforma dell’Istituto Superiore di sanità ma che hanno causato grandi polemiche sulla gestione e sull’attendibilità anche delle statistiche sulle quali si sono basate le scelte di lockdown.

Intanto ieri la Sicilia registra una nuova vittima da Covid19 che porta il totale generale a 281. In realtà non c’è nessun nuovo contagio nell’isola nelle ultime 24 ore, ma purtroppo si registra proprio un altro decesso. Il numero dei morti quindi sale a 281. Gli attuali positivi come comunicato dalla Regione alla Protezione civile attualmente sono 129 (uno in meno di ieri), il totale dei casi sale quindi a 3076 (328 scoperti con attività di screening diagnostico).

Rimangono ricoverate 22 persone di cui 4 in terapia intensiva, mentre sono 107 le persone in isolamento. Sono 2291 invece i tamponi eseguiti nelle ultime ore.