Non e’ mai elegante dire ‘lo avevamo detto’ ma le premesse del governo Salvini-Di Maio erano sin dall’inizio tragiche e tali si sono rivelate per il Paese: produttivita’ al palo, crescita zero, divisioni e disuguaglianze, odio sociale e razzismi. Senza un Centro politico forte, si va allo sbando”.

Lo scrive in una nota Saverio Romano, leader di Cantiere Popolare.

Occorre una federazione di moderati – prosegue Romano – che riporti la governabilita’, il buon senso e l’equilibrio delle scelte nell’agenda politica. In Sicilia la situazione e’ ancora piu’ critica, nonostante il buon governo di Musumeci e della sua giunta. Qui il centrodestra, da tempo, è solo e non sempre una coalizione elettorale. Un anno fa a Cefalù a seguito di una nostra iniziativa sembrava che si fosse capito in quale drammatica situazione si trovasse la Sicilia e che occorreva serrare le fila per rilanciare l’iniziativa politica insieme all’azione di governo per scongiurare l’irrilevanza politica e la paralisi amministrativa. Da allora abbiamo assistito allo sfilacciamento della maggioranza con la balcanizzazione dell’Ars”.

“Non so se siamo ancora in tempo – conclude Romano – poiché le imminenti elezioni politiche potrebbero aggravare ulteriormente la scarsa o inesistente intesa tra i partiti e movimenti che hanno vinto le elezioni nell’autunno del 2017. Non so se Musumeci e Micciche’ vorranno riprendere il filo e riannodare le buone ragioni dell’unità. Per quello che mi riguarda il tentativo va fatto: va aperta comunque una nuova fase, restituendo centralità alla politica, ai partiti del centrodestra e relegando ai margini la demagogia dei populismi”.