Dalla stabilizzazione dei precari ex Pip attraverso l’assunzione dal 1 gennaio nella Resais e dei precari delle Asi/irsap, agli aumenti in D6 dei dirigenti delle Sovrintendenze dei Beni Culturali, dai 27i milioni di euro di contributi ai disabili all’istituzione dei contributi per le donne vittime di violenza.

C’è un po’ di tutto in questa Finanziaria regionale che nella notte finalmente ha visto la luce. Per trovare la quadratyura del cerchio è stato necessario ricorrere a due maxi emendamenti che hanno accorpato più di metà degli articoli della finanziaria rimasti da trattare dopo la seduta di domenica sera. ed è stato necessario anche dichiarare non prelevabili gli emendamenti precedentemente fatti ai singoli articoli ma alla fine la Finanziaria c’è e perfino prima della mezzanotte anche se solo di pochi minuti

In serata sono arrivate diverse norme come cui lo stop al rilascio di nuove autorizzazioni per parchi eolici e fotovoltaici nei prossimi 120 giorni, in attesa del nuovo Piano  regionale come previsto da un emendamento presentato dal governo e approvato dall’Aula. Ma durante la giornata erano state approvate anche la stabilizzazione dei precari ex Pip; prima era passata la norma sui precari Irsap, quella che stanzia i fondi per i disabili Parecchie le norme approvate nei giorni precedenti fra cui le assunzioni all’Arpa, i fondi aggiuntivi per le ex province e tanto altro. Nel pomeriggio messa la parola fine anche al contenzioso con i lavoratori della Sas e via libera anche alla contestata norma che promuove in massa i dirigenti delle Sovrintendenze ma non tutti.

Sui precari si prepara, però, una vera e propria guerra fra poveri con gli Asu che protestano perchè esclusi dalle stabilizzazione; con i regionali che annunciano la mobilitazione perchè nessuno si è occupato del loro contratto.

Ma altre norme sono passate. E’ stato istituito un fondo per le donne vittime di violenza, tolti 200 mila euro all’Istituto di giornalismo per istituire un fondo per i giornalisti vittime di minacce, violenza e intimidazione; sono stati assegnati venti milioni di euro ai comuni per consentire di redigere progetti per partecipare ai bandi europei; tre milioni per gli ospedali in zona di rischio ambientale; dieci milioni di fondo pe ri comuni inseriti nella lista Unesco; sono stati aggiunti fondi per consentire ai teatri di pagare le spettanze arretrate; raddoppiati i fondi per l’autismo e infine stanziate somme per coprire le situazioni debitorie degli istituti Autonomi case popolari.

Non mancano le ‘norme spot’ o ‘norme marchetta’ come sono state definite da questo o quel deputato: contributi rilasciati ad en tiu e associazioni per singolari azioni come il ripopolamento del coniglio selvatico. Così come non sono mancate le bocciature. Almeno cinque volte il governo è andato sotto in aula

 

 

Ma in serata è passato anche il nuovo regolamento ars che aggiunge due deputati segretari all’Ufficio di Presidenmza e sono stati comunicati i nuovi componenti della commissioni. Ora qualche giorno di riposo per la fatiche dei settanta di Sala d’Ercole ma dalla prossima settimana torna la battaglia sul ‘collegato’ ovvero le norme stralciate dalla Finanziaria, quelle che contengono le riforme a partire da Grande Irfis