Fabio Damiani, direttore dell’Asp 9 era ossessionato dalle prossime nomine nell’ambito della sanità siciliana, cercava, allora, sponde politiche per ottenere l’incarico.

Nel corso delle intercettazioni tra Damiani e l’imprenditore Salvatore Manganaro, emerge che il suo sponsor per la nomina a manager dell’Asp era, a suo dire, Gianfranco Miccichè, presidente dell’Ars.

“Chi c’è dietro questa operazione lo sappiamo solo noi e Gianfranco. Il pupo è Turano…eee…. u puparo è Miccichè” dice Manganaro “a me a prescindere del resto se l’operazione mi deve riuscire è quella lì ok? – continua l’imprenditore – ma siccome siamo in tre a saperlo tu si u quarto che a Trapani dietro Turano e Lumia ce l’ha messo Miccichè con un teatrino palermitano”.

Damiani in un’altra intercettazione dice “Però in città è risaputo che quello che deciderà e che… sarà Gianfranco (Micciché ndr) assolut. Gianfranco. Il problema è che non c’è stato l’incontro con lui. Basterebbe avere l’incontro con lui e. e poi non sarebbe necessario incontrare nessun’altro”.

I finanzieri hanno ricostruito, tramite una serie di intercettazioni in un ufficio in via Principe di Villafranca, un incontro che si racconta essere avvenuto tra Ivan Turola, Fabio Damiani e Guglielmo Micciché fratello del presidente dell’Ars, incontratisi, dicono sempre gli intercettati,  nel bar Spinnato in via Principe di Belmonte.

“Io non conosco Damiani, non so neanche come sia fatto. Appreso di questo ‘millantato credito’ ho chiesto a mio fratello se fosse vero che cercava il mio sponsor ma lui, con una battuta, mi ha chiesto se si parlasse di sponsor sulle magliette del Palermo” dice Miccichè a BlogSicilia

Il Presiente dell’Ars sottolinea come tutti sostengano di conoscerlo “capita di frequente che  mi si attribuiscano conoscenze e sponsorizzazioni ma io non ho mai sponsorizzato nessuno, men che meno nella sanità, e non sono mai intervenuto in appalti sanitari. Per questo dormo sonni tranquilli”.

“Chi vuole può chiederlo a Razza o a Musumeci o a chi vuole. Tutti vi diranno che non ho mai sponsorizzato un direttore della sanità. Non li conosco” aggiunge Miccichè che poi precisa “Se una cosa ho detto è che Candela non mi piaceva. L’ho detto a tutti che avevo notizie poco rassicuranti”.

A seguire arriva anche la reazione pubblica e ufficiale di Miccichè con la quale annuncia che “Se un solo organo di informazione si permetterà di scrivere che io sono lo sponsor del signor Damiani, tramite mio fratello Guglielmo, che nella sua vita non mi ha mai fatto una telefonata per sponsorizzare né Damiani, né altri, subirà una denuncia penale e civile per risarcimento danni. Mi sono scocciato di sopportare organi di stampa che, leggendo nell’ordinanza del gip il tentativo non riuscito di farsi sponsorizzare da me, scrivono tutto il contrario, affermando che io sarei lo sponsor di Damiani”.