Hanno trovato ancora una volta le reti delle recinzioni tagliate e una mandria che ha invaso i loro terreni. Un nuovo danneggiamento è stato denunciato dalle sorelle Napoli di Mezzojuso. E’ il terzo denunciato dalle sorelle in tre mesi.

Era già successo il 3 e 4 settembre, poi ancora il 15 novembre. L’ultimo danneggiamento lo scorso venerdì. Secondo il racconto che ne fanno una delle sorelle è arrivata in azienda e ha trovato alcune mucche nei terreni coltivati in un tratto proprio dell’azienda che confina con la riserva.

Subito è scattata la segnalazione alla stazione dei carabinieri di Mezzojuso che dipende dalla compagnia di Misilmeri. E’ stata presentata una nuova denuncia che arriverà sul tavolo della procura di Termini Imerese che coordinano le indagini.

In Tribunale è in corso un processo che vede imputati tre uomini per i raid avvenuti negli anni scorsi. La vicenda, è sempre la stessa, quella denunciata dalla trasmissione de La7e “Non è l’Arena” e riguarda, più tentativi di presunta estorsione subiti da tre sorelle di Mezzojuso, paese del Palermitano, da parte degli imputati, che avrebbero tentato di appropriarsi di terreni della famiglia Napoli.

E’ stata, però, rigettata la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Mezzojuso.

Nell’ambito di questa vicenda si è consumata anche una polemica politica ed una ispezione al Comune disposta dal  ministero dell’Interno che ha causato le dimissioni di un assessore della giunta. Nicolò Gebbia era stato nominato assessore il 31 dicembre dell’anno scorso, dopo aver testimoniato al processo, riferendo che il padre delle tre sorelle fosse il capomafia di Mezzojuso. Un fatto smentito da Anna, Ina e Irene Napoli. “Allo scadere dei primi sei mesi di mandato – ha fatto sapere l’ormai ex assessore – mi rendo conto di essere troppo ingombrante con la mia pretesa di essere cittadino e non soltanto fedele suddito”

L’accesso ispettivo era stato deciso dal Viminale dopo una puntata sempre di “Non è l’Arena” di La7 dello scorso 12 maggio, andato in onda dalla piazza della cittadina per discutere il caso delle sorelle Napoli. Nel dibattito, a tratti molto acceso, è emerso che l’attuale sindaco Salvatore Giardina aveva preso parte nel 2006 ai funerali del boss Nicola La Barbera. All’epoca Giardina, che ha poi smentito la sua presenza, ricopriva la carica di assessore.