Nella discarica di Bellolampo entravano tonnellate di rifiuti e uscivano decine di migliaia di litri di gasolio.

L’impianto era stato trasformato in un grande distributore di carburante aperto a qualunque ore del giorno e della notte e dove amici, parenti e acquirenti andavano a fare il loro carico di carburante a prezzi stracciati.

L’attività della banda era frenetica e impegnava ore e ore di duro “lavoro” per garantire le richieste che aumentavano giorno dopo giorno. Il passa parola quando c’è da risparmiare funziona eccome. Loro guadagnavano 30 mila euro al mese. Tanto a pagare erano quelli che pagano le tasse.

I dipendenti della Rap finiti in carcere o ai domiciliari sono riusciti per un certo periodo a farla franca. Ancora non si sa da quanto tempo andava avanti questa gestione parallela dell’impianto.

Sta di fatto che tutto è iniziato a vacillare quando qualcuno dei vigilanti della Ksm ha presentato denuncia su certi strani movimenti che avvenivano nella discarica. Denuncia finita in caserma dai carabinieri che coordinati dall’aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto Enrico Bologna hanno fatto luce sul commercio di gasolio rubato in discarica.

Certo in alcune zone ci vanno gli operai, ma come sia stato possibile che davanti a tanti impiegati della discarica siano potuti entrare tanti mezzi privati resta un mistero.

E dire che nell’impianto palermitano, come si legge nell’ordinanza del gip, ci sono dirigenti del settore gestione del percolato, dirigenti del settore amministrativo, del settore tecnico. Ancora c’è il settore dei progettisti, quello del settore officina.

Nell’organigramma almeno quindici tra funzionari e dipendenti che lavorano nell’impianto. La banda riusciva a portare litri e litri di gasolio con grosse taniche, anche utilizzando un pick up della stessa Rap, sotto gli occhi di tanti.

Ci sono foto, video, raccolti dai carabinieri in appena sei mesi di indagini che danno un’immagine desolante di quanto avveniva nella discarica di Palermo.

L’ordinanza del gip Giulia Malaponte è ricca di precisi riscontri per ogni singolo furti. Vengono ricostruiti tutti i passaggi che consentivano ai dipendenti infedeli di rubare il gasolio dai mezzi, riempire grosse taniche e portate tutto fuori.

In merito all’operazione denominata “Beautiful flash”, condotta di queste ore da parte dei Carabinieri e che ha portato all’arresto, fra gli altri, di 11 dipendenti della RAP, per il furto di carburante a danno dell’azienda, il Presidente Giuseppe Norata di concerto con il Comune annuncia l’avvio delle procedure per il licenziamento.

L’azienda sottolinea come questa indagine sia la prosecuzione di una avviata nel 2018, che già aveva portato ad alcuni arresti e licenziamenti, scaturita da accertamenti fatti proprio da RAP a
seguito delle anomalie registrate nel consumo di carburante presso l’impianto di Bellolampo.

Le verifiche svolte internamente avevano infatti mostrato come nel 2017 e nel 2018 vi fosse stata un’anomala impennata dei consumi di carburante, che non trovava alcuna giustificazione nell’attività svolta. Il danno stimato era di circa 30.000 euro mensili.

“Dai lavoratori della RAP, e per fortuna per la stragrande maggioranza di loro è così – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – ci aspettiamo non solo la normale professionalità che ci si aspetta da un dipendente di azienda pubblica, ma anche gratitudine verso la città e la comunità per aver evitato che qualche anno fa, col fallimento di AMIA, centinaia di persone perdessero il posto di lavoro.

Comportamenti criminali come quello che oggi ha portato all’arresto di questi 11 dipendenti, che spero siano presto “ex dipendenti”, danneggiano non solo economicamente l’azienda, ma ne minano la credibilità e l’immagine. Anche per questo chiedo ai vertici di Rap di incrementare i controlli interni con adeguati provvedimenti e regole, che impediscano sul nascere simili atti criminali.

Intanto il Comune si costituirà Parte civile per dare un chiaro segnale di presa di posizione, cosa che sono certo farà anche l’azienda.”

“Spiace dirlo – afferma Norata – ma da parte dell’azienda non ci sarà alcuna comprensione e alcuno sconto nei confronti di chi per anni si è macchiato di reati gravissimi, infangando l’immagine della RAP e dei tanti lavoratori onesti che vi prestano servizio.
Intanto abbiamo già sospeso i dipendenti ed avvieremo la procedura di licenziamento che sarà fatta seguendo tutte le procedure formali previste dal contratto di lavoro, perché questi delinquenti devono andare a casa e devono restituire con gli interessi fino all’ultimo
centesimo rubato all’azienda.

Purtroppo già in passato a Bellolampo avevo rilevato, durante alcune visite a sorpresa, dei comportamenti anomali o comunque lassisti da parte di alcuni dipendenti che erano stati
prontamente richiamati esanzionati.”

Il Direttore dell’Azienda esprime il “ringraziamento agli inquirenti e ai Carabinieri per un’operazione che permette di fare pulizia e che lancia un segnale inequivocabile a chi pensa di poter trarre illeciti profitti dal nostro lavoro. Recentemente, per altro, sono già state avviate una serie di misure volte a incrementare e potenziare le procedure di controllo
interno,affinché non possano più verificarsi episodi di questa natura”.