Sarà presentato oggi all’Ars un emendamento del Pd che reintroduce la doppia preferenza di genere alla bozza di legge attualmente in discussione all’Ars sull’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali.

La parlamentare regionale del Partito democratico Concetta Raia, ricostruisce l’iter che ebbe la legge sulla doppia preferenza: “Presentai ben due proposte. Una prima volta nel 2010 ma venne bocciata, e successivamente nel novembre 2012, allorquando passò la proposta diventando legge nel 2103, sulla scia dell’approvazione a livello nazionale della legge 215/12. Che oggi qualcuno voglia rimettere  in discussione questa grande conquista di civiltà per la Sicilia, che ha compiuto un deciso balzo in avanti, dotandosi di un importante strumento di democrazia paritaria, è inaccettabile”.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, aveva già bloccato la sortita dichiarando nuovamente inammissibili in aula i 4 emendamenti passati dalla Prima Commissione fra cui quello sulla doppia preferenza di genere.

Il caso ha scosso in particolare l’Udc perché l’emendamento in questione è stato presentato dal deputato Gaetano Cani, ma è arrivata subito la dura reprimenda della coordinatrice palermitana dello Scudocrociato, Marianna Caronia, che ha tuonato contro l’ipotesi di abolizione.

Sono favorevoli all’abolizione i deputati del M5S che hanno motivato questa scelta perché convinti che la doppia preferenza possa consentire il controllo del voto rendendo più individuabili le schede.